Corea sdegnata: Psy diventa stupratore seriale in un fumetto giapponese

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:21

Se c’è un posto al mondo in cui il tormentone “Gangnam Style” non ha attecchito in maniera virale e contagiosa, quello è il Giappone. Aggiungiamo: solo il Giappone, visto che da Obama all’Università di Oxford, dalle migliaia di flash-mob alle vagonate di parodie, quasi l’intero mondo conosciuto è rimasto influenzato dal brano K-Pop del rapper coreano Psy. Il perché di questo mancato exploit nel Sol Levante è probabilmente dovuto ad un’antica rivalità tra i due paesi asiatici, nata da alcune contese territoriali e – in tempi più recenti – da una corsa indefessa e sfrenata alla conquista dei mercati. Ora la stoccata arriva dalla compagine giapponese e colpisce proprio il fenomeno Psy, ritratto in maniera decisamente poco decorosa all’interno di un fumetto erotico dal titolo “Samuge-s? no Kimchi na Kanojo”.

Nel fumetto in questione, infatti, Psy è ritratto come membro di una banda che rapisce, tortura e stupra studentesse giapponesi. “Samuge-s? no Kimchi na Kanojo” appartiene alla categoria degli erotic d?jinshi (dei fumetti auto-prodotti molto popolari in Giappone) e non sarà pubblicato prima di lunedì. Le pagine che vedono Psy protagonista sono solo un’anticipazione disponibile on-line, che però è bastata a scatenare la reazione sdegnata dei coreani – che ormai hanno elevato il rapper a simbolo nazionale. Gli autori hanno replicato minimizzando il fatto, sottolineando che si tratta solo di una satira. Ma intanto il loro scopo l’hanno raggiunto: “purché se ne parli“, disse un cinico. Se ne sta parlando, eccome.

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