Farmaco generico, colore e forma “disturbano” il paziente

Nonostante il considerevole vantaggio economico che comporta, il farmaco generico sembra proprio non piacere… Non bastava il pregiudizio, e qui bisogna sottolineare “immotivato”, sull’efficacia e l’affidabilità dei farmaci generici, sottovalutati rispetto al farmaco griffato. Adesso a mettere in allarme è la sua “pericolosità”, data dal fatto che colore e forma diversi rispetto al farmaco di marca rischiano di compromettere la cura del paziente. Secondo un’indagine condotta dai medici del Brigham and Women Hospital di Boston (Usa), i pazienti tenderebbero infatti ad interrompere la cura dinanzi ad un farmaco dall’aspetto diverso rispetto a quello a cui si è abituati…

“L’aspetto delle pillole è stato per lungo tempo sospettato di avere un legame con l’aderenza alla terapia. Questa è la prima analisi empirica che dimostra che le caratteristiche fisiche delle pillole possono davvero avere questi effetti. I cambiamenti nel colore delle compresse incrementano significativamente la probabilità che il paziente smetta di prendere il farmaco che gli è stato prescritto”- ha dichiarato il dott. Aaron Kesselheim, tra gli autori della ricerca. E’ stato infatti osservato che, nel caso di farmaci contro l’epilessia, i pazienti avevano oltre il 50% di maggiori probabilità di interrompere la cura, nel momento in cui veniva prescritto un farmaco generico dalla forma e colore diverso rispetto al precedente. Ad avere i maggiori pregiudizi nei confronti del farmaco generico sono gli anziani, nel cui caso l’interruzione della cura potrebbe risultare davvero pericolosa. Ad oggi in Italia, secondo una recente ricerca della Sigg, soltanto il 30% dei 6 milioni di over 75 ricorre al farmaco generico, mentre il restante 70% risulta essere ancora diffidente…
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