Lite per il parcheggio di uno scooter, un morto nel casertano

Spesso la violenza scoppia per un niente, per una futilità, e spesso, proprio questa violenza si trasforma in una vera e propria tragedia: è proprio questo, quello che è successo nel casertano, dove un uomo ha ucciso a coltellate un altro uomo per una futile lite per un parcheggio.

Ucciso per un parcheggio – L’omicidio è avvenuto a Marcianise, nel Casertano, tra le palazzine popolari di via Verdi, questa mattina, 6 gennaio 2012, poco prima della ore 8. Antonio Parolise, pensionato di 66 anni, ha ucciso a coltellate il suo vicino di casa, Carmine De Simone, bidello 53enne, perché non sopportava più che il figlio della vittima parcheggiasse il suo scooter sotto la finestra della sua abitazione. Una lite, dapprima verbale, si è poi trasformata in una vera e propria tragedia.

La ricostruzione dell’aggressione – L’assassinio è avvenuto a pochi metri dal commissariato di polizia di Marcianise. Antonio Parolise, vista la sua vittima in strada, è sceso ed ha cominciato a discutere con Carmine De Simone, un bidello di 53 anni, padre di tre figli maggiorenni. Dopo la lite, l’uomo è stato raggiunto da tre fendenti alle spalle. L’arma del delitto è un coltello a serramanico con una lama di 20 centimetri.

La corsa in ospedale e l’arresto – I figli di Carmine De Simone, vittima della furia omicida del suo aguzzino, hanno assistito inermi alla scena dell’uccisione del padre dalla finestra della loro abitazione. Hanno chiamato subito la polizia e i soccorsi sanitari del 118. La corsa all’ospedale non è servita a nulla: l’uomo è morto in seguito alle ferite da arma da taglio che ha riportato. Anche la figlia della vittima, che è stata la prima ad arrivare sul luogo della colluttazione, è stata ferita lievemente dall’aggressore, Antonio Parolise, che è stato arrestato subito dopo dagli uomini del commissariato di Marcianise con l’accusa di omicidio volontario.