Pagelle Catania-Torino: Izco inesauribile, Vives confuso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:30

Si chiude 0-0 la sfida tra Catania e Torino, primo anticipo della 19^ giornata di Serie A. Se Vives, schierato da Ventura in un ruolo insolito e non previsto alla vigilia, è il simbolo di un Toro confuso ed impalpabile, Izco è invece l’emblema di un Catania irriducibile. Nonostante l’espulsione di Lodi, cacciato dopo 13′ per una manata a Meggiorini, i ragazzi di Maran mettono alle corde la squadra granata, specie nella prima parte di gara: l’occasione d’oro arriva al 22′, ma Bergessio calcia sulla traversa il rigore del possibile vantaggio. Bianchi e soci, decisamente meno brillanti rispetto all’ultima esibizione del 2012, vengono fuori nell’ultima mezz’ora grazie ad un paio di spunti di Cerci: troppo poco per sfruttare la superiorità numerica ed uscire dal Massimino con i tre punti.

Catania (4-3-3)
Andujar 6: bravo su Cerci in avvio, graziato da Bianchi nella ripresa: per il resto, spettatore aggiunto;
Bellusci 6+: adattato nel ruolo di terzino per l’infortunio di Alvarez, fa la sua parte con diligenza;
Legrottaglie 6: guida la difesa con lucidità, concedendo le briciole agli avanti granata;
Spolli 6,5: ingaggia un duello rusticano con Bianchi, finendo per cancellarlo dal match;
Marchese 6: qualche spunto interessante, ma anche un paio di distrazioni al cospetto di Cerci;
Izco 7: motorino inesauribile, fa sentire la sua presenza in ogni zona del campo: in più, va a procurarsi il rigore;
Lodi 2: dopo 13′ lascia in dieci i suoi per una manata senza senso a Meggiorini: condizionato dalle voci di mercato?;
Almiron 6,5: lucido e ordinato con la palla tra i piedi, utile in fase di interdizione: l’inferiorità numerica non si sente (36′ st Salifu s.v.);
Barrientos 6: più che la punta, è costretto a fare il tornante: sbaglia molto, ma si batte come un leone (47′ st Capuano s.v.);
Bergessio 5: non è al meglio e si vede: prima calcia il rigore sulla traversa, poi incespica davanti a Gillet (22′ st Castro 6: qualche spunto nel finale sull’out di sinistra);
Gomez 5,5: il movimento è tanto, la sostanza decisamente poca: una bella conclusione da fuori e poco altro;
All. Maran 6,5: in 10 per quasi tutto il match, ma al Massimino nessuno se ne accorge: ordinato, compatto e aggressivo, il Catania gioca una gara gagliarda, andando a sfiorare un incredibile (e, ai punti, meritato) successo.

Torino (4-2-4)
Gillet 6,5: prima ipnotizza Bergessio, poi è bravo sul missile di Gomez: sicuro sulle conclusioni da fuori degli etnei;
Darmian 5,5: spinge poco e soffre più del lecito: meno attento rispetto alle ultime esibizioni;
Glik 6: rischia grosso (e il rosso) quando placca Gomez dopo avergli regalato palla: prima e dopo, la solita sicurezza;
Rodriguez 6,5: deciso e molto concentrato: si sta ritagliano uno spazio importante nella retroguardia granata;
Masiello 5,5: un paio di buone chiusure, ma anche troppi errori banali: dalle sue parti si sfonda;
Basha 5: si trova spesso a fungere da regista arretrato, ma le sue caratteristiche sono altre: sbaglia troppi palloni;
Gazzi 5,5: meno tosto del solito, si fa metter sotto dal centrocampo etneo, anche dopo il rosso a Lodi (13′ st Birsa 6-: un paio di cross e nulla più);
Cerci 6+: opaco per un tempo, nella ripresa accelera e sfiora il gol con un gran sinistro a giro: sostituito sul più bello (36′ st Verdi s.v.);
Bianchi 5: l’impegno non manca, ma contro Spolli la vita è durissima: ha una palla buona, conclude debolmente;
Meggiorini 5: un paio di sponde, la manata subita da Lodi e poco altro: perché insistere su di lui? (29′ st Sansone s.v.);
Vives 4,5: né esterno, né terzo mediano: va in confusione fin da subito, causando anche il rigore;
All. Ventura 5,5: l’approccio, sbagliato, condiziona tutto il match. Al di là di un paio di guizzi di Cerci a metà ripresa, il Toro non dà segni di vita: il punto può andar bene, ma in superiorità numerica si doveva fare di più.

photo credit: SiciliaToday via photopin cc