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Pagelle Fiorentina-Pescara: colpo gobbo e i delfini imparano a volare

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Clamoroso capitombolo al Franchi per la Fiorentina, battuta 2-0 dal Pescara in una partita di sacrificio che ha premiato gli abruzzesi con 3 punti d’oro per la classifica, per l’onore e per il calcio. Sembra un po’ la legge della prima partita dell’anno: perdono tutte le squadre ai vertici, tranne la Lazio. La Fiorentina gioca bene e mette a ferro e fuoco il campo per 45′, ma davanti a 11 viola si è alzato Perin con una prestazione monumentale. L’uomo ragno veglia tra i pali e la squadra soffre per 57′ finché Jonathas salta e insacca Neto. Nel finale arriva anche la conferma di Celik, che punisce i viola per la seconda volta e archivia la pratica Fiorentina con grande freddezza. In una giornata così strana, forse Fiorentina-Pescara è la partita più clamorosa.

Fiorentina (3-5-2)
Neto 5.5: Dà poca sicurezza e le incursioni pescaresi spaventano troppo con lui tra i pali;
Tomovic 5: La sua incompletezza è coronata dal gol che si mangia all’11’;
Savic 6: Al limite della sufficienza, ma fa il suo lavoro in chiusura;
Roncaglia 4.5: Con la Fiorentina all’arrembaggio abbassa le difese e concede il 2-0 al Pescara;
Pasquale 6: Pericolosissimo sulla fascia, mette in mezzo palle incandescenti;
B. Valero 6.5: Dopo un primo tempo illuminante va scemando fino a spegnersi nel finale;
Pizarro 5.5: Fase calante per lui, che culmina con l’infortunio al 65′;
Aquilani 6-: Annullato da un Perin insuperabile, si spegne come molti altri della compagine fiorentina nella seconda ripresa;
Cuadrado 6.5: Senz’altro uno dei migliori, fa sudare la retroguardia adriatica, ma nessuno sfrutta la sua intraprendenza;
Toni 4: Si mangia un gol che avrebbe aperto una partita diversa al 3′, poi sparisce nel nulla;
Jovetic 6: A differenza dei suoi compagni lui si accende nel tempo, così se nel primo tempo risulta impalpabile, nel secondo guadagna verve ed è l’unico a dare un po’ di brio alla manovra viola;
Allenatore Montella 6: La Fiorentina gioca bene, ma si spegne troppo nella ripresa;
Ljajic 5: Non pervenuto;
Seferovic (dal 77′) sv.

Pescara (4-3-1-2)
Perin 9.5: Salva in risultato in una decina di occasioni, in attesa che la sua squadra la butti dentro e vinca la partita della vita. Uomo ragno;
Balzano 6.5: Ottima prestazione, le sue chiusure sono efficaci e puntuali;
Terlizzi 6.5: Gioca una partita d’esperienza che aiuta la difesa di Bergodi a superarsi;
Capuano 6: Si adatta molto bene alla diga antiviola;
Modesto 6: Stende Cuadrado al 47′, ma lo fa fuori dall’area e gli impedisce di rovinare tutto;
Nielsen 6: Suda troppo nel primo tempo, quindi lui e la squadra si prendono per mano e vanno a vincere;
Togni 6: Gioca una partita invisibile ma efficace. Una vita da mediano;
Bjarnason 6.5: Buona partita in fase di interidizione e ripartenza;
Weiss 6.5: Attivissimo, si danna nel campo e mette lo zampino in ogni azione pericolosa. Suo l’assist a Jonathas per il gol dell’1-0;
Celik 7: Uno dei più pericolosi, non molla mai e chiude la partita segnando un 2-0 cinico;
Jonathas 7: Dopo l’anonimità di metà campionato, segna forse il gol più importante per la squadra abruzzese;
Colucci sv (dal 70′);
Bocchetti sv (dall’83’);
Abbruscato sv (dall’85’);

Foto AP Photo, Fabrizio Giovannozzi.

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