14enne suicida, la rabbia del web: “L’avete uccisa con le vostre parole”

Suicida una ragazza 14enne a causa del bullismo – La notizia arrivata ieri della morte di una ragazza di soli 14 anni a Novara, decisa a mettere fine alla sua vita a causa di alcuni bulli che da qualche tempo la stavano perseguitando, ha destato parecchio scalpore in Rete. Tanta è, infatti, la rabbia mostrata da numerosissimi internauti che da ieri stanno riempiendo la pagina Facebook e Twitter dedicata alla ragazza suicidam, di messaggi di cordoglio e di insulti contro coloro che sono i colpevoli per un gesto così estremo.

La rabbia della rete – Il suicidio di Carolina Picchio, la ragazzina quattordicenne che si è uccisa a Novara nella notte tra venerdì e sabato scorso, gettandosi dalla finestra del terzo piano dell’appartamento dove viveva con i suoi genitori, ha sconvolto non solo la vita di tutta la sua famiglia, ma anche gli animi dei numerosi utenti della Rete che, dalla giornata di ieri, si sono scatenati sui più famosi social network, in commenti che in realtà rappresentano delle vere e proprie accuse nei confronti di alcuni suoi compagni che da qualche tempo la prendevano in giro.

La mobilitazione del Web e il ricordo di altri casi simili a quello di Novara – “Si è suicidata per colpa di chi la sfotteva” dice chi la conosceva bene. “L’avete uccisa con le vostre parole” recita uno dei tanti commenti lasciato da alcuni utenti sul noto social network Twitter. E proprio i social network sono diventati come una cassa di risonanza per questa storia, la storia di un’adolescente, una ragazza di soli quattordici anni, che ha deciso di fare un gesto ultimo, quello di togliersi la vita, a causa del bullismo e delle persecuzioni da parte di alcuni suoi coetanei. La storia di Carolina Picchio ricorda un’altra tragedia analoga, accaduta il 22 novembre scorso, a Roma, quando ad uccidersi, impiccandosi nella propria abitazione, fu un ragazzo di soli 15 anni, che tutti chiamavano il ‘ragazzo dai pantaloni rosa’, insultandolo per una sua presunta omosessualità. Anche in quel caso, la vittima dei bulli, non riuscendo più a sopportare i soprusi dei suoi vessatori, decise di farla finita.