A dieta dopo Natale, 4 su 5 falliscono nell’intento

Perché è così difficile mettersi a dieta dopo le grandi abbuffate natalizie? In molti tentano l’impresa, in pochissimi vi riescono, cominciando realmente a costruire le basi per una prova costume che sia quanto più “accettabile”. Secondo il recente studio pubblicato dalla rivista Science Daily e condotto dal Loyola Center for Metabolic e Bariatric Care di Maywood, in Illinois, soltanto 1 individuo su 5 riesce a portare a termine una dieta e dimagrire. Ma quali sono i motivi dei altri quattro fallimenti? Cosa impedisce a chiunque sia insoddisfatto del proprio aspetto di provare a migliorarsi?

Secondo i ricercatori americani, il primo motivo sarebbe il sopravvalutare l’attività fisica svolta: sempre più spesso ci si illude infatti di aver smaltito tanto, e così si finisce per cedere a snack e pasti non previsti, senza neanche troppi rimorsi. Allo stesso tempo, l’individuo a dieta tende a sottovalutare la quantità di calorie introdotte giornalmente: in pochi riescono infatti a calcolare l’apporto nutritivo del cibo ingerito, con l’illusione che porzioni ridotte corrispondano sempre ad un basso contenuto calorico. A contribuire all’insuccesso di una dieta dimagrante, anche l’abitudine sbagliata di non mangiare ad orari regolari: è infatti molto importante non saltare mai i pasti, ed in particolare la colazione, che andrebbe fatta entro un’ora dal risveglio.

Inoltre è bene non superare mai le cinque ore di digiuno, che potrebbero portare ad una fame incontenibile, da soddisfare anche contro la nostra volontà. Infine non dormire abbastanza comporta spesso la mal riuscita di una dieta: chi infatti dorme meno di sei ore a notte risulterà molto più stressato e ciò attiverà la produzione di grelina, l’ormone dell’appetito. Gli esperti consigliano poi di tenere un diario alimentare quotidiano, nel quale segnare quanto consumato durante il giorno, e di praticare attività fisica per almeno 30 minuti al giorno.