Il Nintendo 3DS rischia di uscire dalla produzione per pirateria

Nonostante le vendite del dispositivo della Nintendo siano buone, le case produttrici di videogiochi lamentano la facilità con cui i pirati riescono a violare i sistemi di sicurezza. Ecco perché si teme la fine indiretta del 3DS, che potrebbe cadere vittima dei suoi “fornitori”.

Dalle stelle… – Alla fine del 2012 il Nintendo 3DS aveva fatto registrare dati eccellenti. A novembre era stato battuto definitivamente il rivale più pericoloso, la Playstation Vita di Sony, di cui erano stati venduti 4.021 esemplari, contro i 187.077 di 3DS. Un rapporto di 1 a 47, una sconfitta senza possibilità di appello per Sony. Ma non basta per rimanere a galla. Infatti la piattaforma della Nintendo sarebbe facile preda dei pirati, a causa della semplicità con cui secondo molti sviluppatori di videogiochi verrebbero superate le barriere di sicurezza. Tra questi c’è Jools Watsham, co-fondatore e game director di Renegade Kid, che ha visto uno dei titoli più venduti della sua azienda subire un preoccupante crollo delle vendite. Infatti il secondo episodio di Dementium ha ottenuto la metà degli acquisti rispetto al primo, il che ha indotto Watsham a dubitare della solidità del sistema di protezione del 3DS e a preannunciare la possibile fine del dispositivo, che potrebbe essere abbandonato molto presto dalle case che producono i suoi videogiochi.

C’è bisogno di sicurezza – Anche sul sito Tiny Cartridge, che si occupa delle piattaforme Nintendo, un report dimostra come gli hacker stiano violando tutte le barriere software erette dalla casa giapponese. Soprattutto nelle ultime settimane sono stati compiuti numerosi passi avanti, per rendere l’entrata nel sistema abbastanza facile da allettare molte persone a scaricare i giochi illegalmente. E a favorire la perdita di un importante membro della famiglia.