Pdl – Lega, è di nuovo alleanza. Maroni: Berlusconi non sarà premier

Raggiunto l’accordo tra il Pdl e il Carroccio sulle prossime elezioni, i due partiti correranno insieme per la conquista della maggioranza in Parlamento, ma solo ad alcune condizioni. A dettarle è lo stesso segretario Maroni.
Berlusconi non sarà il premier: “Silvio Berlusconi ha suggerito come possibile candidato premier Angelino Alfano, persona che stimo e con cui ho lavorato, non mi dispiace. Io mi permetto di indicare un’altra candidatura che è quella del ministro Giulio Tremonti”.
L’obiettivo primario, ha spiegato Maroni, è vincere le elezioni in Lombardia e dar vita quindi “ad una macroregione dove il 75% delle tasse sarà trattenuto in modo che le amministrazioni regionali le possano restituire ai loro cittadini sotto forma di servizi. La prima cosa che faremo è abolire l’Irap”. 
Maroni però deve fare i conti con i malumori scoppiati tra i militanti appena saputa la notizia del nuovo accordo con Berlusconi. Sui social network e su Radio Padania non mancano attacchi mirati agli obiettivi del Carroccio coinvolto anche nell’ennesima bufera sull’utilizzo dei fondi del partito.
Il disagio è compreso da Maroni, che lo considera legittimo: “Ci sono, come prevedevo, dei mal di pancia di leghisti che non vogliono l’accordo, ma io sono concreto. Andando da soli avrei soddisfatto quelli col mal di pancia, ma avrebbe portato a un’inevitabile sconfitta. A chi dice ‘mai col Pdl’, posizione legittima, ricordo che nei 400 Comuni in cui i nostri sindaci amministrano col Pdl, se fosse questa la linea, dovrebbero dimettersi, così come i governatori di Veneto e Piemonte”.

Matteo Oliviero