Calciomercato Milan, Berlusconi chiude alla “mela marcia” Balotelli

Calciomercato Milan – Una “mela marcia”, come sostiene Silvio Berlusconi, o un “patrimonio del calcio italiano”, come invece suggerisce Massimiliano Allegri? In casa Milan, il dibattito su Mario Balotelli è più che mai aperto. In una squadra che sta perdendo per strada i suoi pezzi pregiati – dopo la diaspora estiva, Pato è volato al Corinthians e anche Robinho potrebbe dire addio a gennaio: nonostante le dichiarazioni di Galliani, che ieri lo ha bloccato fino alla prossima estate, il brasiliano rimane nel mirino del Santos -, l’innesto di giocatori di talento è diventato una necessità. SuperMario sembrava l’uomo giusto per rinforzare il reparto avanzato, ma pare non essere gradito.

La volpe e l’uva – “Mi spiace doverlo dire, ma nel Milan è molto importante l’aspetto umano (strana come premessa, ndr). Se metti una mela marcia nello spogliatoio può infettare tutti gli altri“. Dagli studi di Antenna Tre, Berlusconi chiude in maniera probabilmente definitiva all’arrivo dell’attaccante del Manchester City. I motivi, evidentemente, non sono legati alle qualità tecniche del giocatore, bensì a quelle umane: “Ho avuto modo di dare un giudizio sulla persona Balotelli: non accetterai mai che facesse parte dello spogliatoio del Milan“. Difficile capire se il presidente rossonero sia sincero o se stia disprezzando l’irraggiungibile: quel che è certo è che il club di via Turati, oggi, non può permettersi il centravanti della Nazionale.

Come Maldini e Baresi – Ammesso e non concesso (le ultime esternazioni fanno pendere l’ago della bilancia verso il no) che rimanga sulla panchina del Milan, Allegri dovrà aspettarsi l’arrivo di qualche giovane (“Ne seguiamo tre, uno italiano che gioca in Italia e due stranieri“, racconta Berlusconi), la conferma di El Shaarawy (“Secondo me è già un simbolo del Milan, come lo sono stati in passato Maldini e Baresi“) e il ritorno alla base di Alexandre Pato: “L’accordo è stato che lui va là, ci rimane un anno-un anno e mezzo e poi torna al Milan – svela il numero uno rossonero – . Questo è quello che mi ha detto abbracciandomi l’ultima volta che ci siamo visti, ad Arcore“. Il Corinthians andrebbe avvertito.

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