Carceri: Corte di Strasburgo condanna l’Italia

L’Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo per lo stato in cui versano le proprie strutture carcerarie. Celle troppo piccole e sovraffollate sono la causa per la quale il nostro Belpaese è stato ripreso, davanti agli occhi dell’intera Europa, con una condanna che pesa notevolmente agli occhi dell’opinione pubblica.

Italia condannata dalla Corte di Strasburgo – I giudici di Strasburgo hanno stabilito, all’unanimità, che sette detenuti italiani, tre nel carcere di Piacenza e quattro in quello di Busto Arsizio, costretti in celle troppo anguste di soli 3 metri quadri, e in una generale situazione di sovraffollamento, che avevano fatto ricorso appunto alla Corte Europea, sottolineando il modo in cui dovevano scontare la loro pena, dovranno essere risarciti per danni morali, per un ammontare complessivo di 100 mila euro, perché vittime di trattamento inumano e degradante. Ma, la decisione della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo va oltre i casi singoli esaminati.

Le parole di Giorgio Napolitano – La decisione presa oggi dalla Corte Europea dei diritti umani vuole esser un monito per il governo italiano che, entro un anno, deve cercare delle soluzioni adeguate per invertire la rotta e garantire ai detenuti che soggiornano nelle carceri nostrane, una struttura capace di ospitarli adeguatamente. “La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo rappresenta un nuovo grave richiamo per l’Italia ed è una mortificante conferma della incapacità del nostro Stato a garantire i diritti elementari dei reclusi in attesa di giudizio e in esecuzione di pena” – ha detto Giorgio Napolitano che ha poi sottolineato come sarà compito del nuovo governo che si andrà a formare con le elezioni politiche del 2013, avere proprio come priorità la soluzione del problema del sovraffollamento delle carceri.