Gomorra, Napoli dice no alla fiction su Scampia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:10

Napoli dice no alla fiction su Scampia, ispirata al bestseller “Gomorra” di Roberto Saviano. Le riprese sarebbero dovute iniziare a fine mese, ma ora il produttore della serie, Riccardo Tozzi, e con lui la società che per conto di Sky ha acquistato i diritti del libro di Saviano, sono costretti a fare i conti con la mancata autorizzazione alle riprese. A negare il permesso è stato Angelo Pisani, presidente della Municipalità di Scampia, a Napoli: egli ha deciso di ostacolare lo “sfruttamento di immagini e luoghi in danno del territorio”, in quanto “enfatizzare sempre e soltanto le cose negative, che naturalmente ci sono, è innegabile, non risolve nulla anzi peggiora i problemi e conferma il marchio d’infamia che suo malgrado Scampia si tira addosso”.

D’accordo con Pisani anche il sindaco di Napoli: De Magistris ha infatti dichiarato, a nome della città partenopea, di “esser stanco di vedere Scampia ridotta, anche sul piano dell’immagine e non solo nazionale, a territorio di conquista della camorra in lotta, come se a Scampia non esistesse altro al di fuori delle piazze di spaccio e della faida dei clan”. Insomma, Napoli dice no ai luoghi comuni e al marchio di mafia ed illegalità legati alla città ed al quartiere di Scampia.

Sorpreso e perplesso per “no” alla serie tv da parte degli amministratori partenopei, Riccardo Tozzi ha sottolineato come la fiction “sia quanto di più lontana dalla rappresentazione positiva della camorra, anzi dando nel racconto grandissimo spazio a quei personaggi positivi del territorio che sono le altre figure del mondo di Saviano, quelli che lottano per cambiare le cose”. Per ultima, la provocazione lanciata da Tozzi contro De Magistris e Pisani: “Che c’entri la campagna elettorale da poco cominciata?”…
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