Google Play supera l’Apple Store e punta al milione di app

Il successo di Android e del Play Store, sta facendo registrare dati impensabili fino a pochi mesi fa. In poco tempo, infatti, il negozio virtuale di Google ha recuperato l’enorme divario che lo separava da quello della Apple, superandolo per numero di applicazioni scaricabili. Il prossimo traguardo sarà riuscire a piazzarne oltre un milione.

Tutto in salita – Nel 2009 l’Android Market era riuscito ad accaparrarsi appena 16 mila applicazioni. Nessuno avrebbe creduto che in breve avrebbe cambiato nome e veste grafica e superato il più grande Apple Store, un magazzino costruito per contenere un numero incredibile di programmi, la strategia su cui puntava l’azienda della mela. Ma da quando il nome del negozio di Google è stato mutato in Play Store, le cose sono radicalmente cambiate. Complice anche il miglioramento del sistema operativo Android, si è calcolato un aumento esponenziale dell’offerta per gli utenti. Ad ottobre 2010 le applicazioni erano 100 mila, due anni dopo, nello stesso mese del 2012 sfioravano le 700 mila. 

L’importanza della battaglia delle app – E la corsa non si è ancora fermata. Mentre gli esperti del settore ritengono che il numero di applicazioni per Andoid abbia superato quelle per iOS già alla fine dello scorso anno, adesso il sistema di Google ne vanterebbe 800 mila. Ad aprile saliranno a 900 mila ed entro giugno dovrebbe essere superata la soglia record del milione. Al contrario, il negozio di Apple va a rilento ed attualmente, nonostante numerosi incentivi, è fermo a quota 775 mila elementi nei suoi scaffali. Tuttavia, da Cupertino fanno sapere che gli utenti attivi sono 500 milioni e nel mese di dicembre hanno superato i 2 miliardi di download. Numeri da capogiro, soprattutto se si considerano gli introiti per i due giganti di prodotti per dispositivi mobile e gli sviluppatori. Ma ormai Google ha superato la sua rivale di sempre e come dimostrano le vendite dei telefoni Apple, curare le applicazioni e i loro derivati, è una strategia che premia. Ecco perché altre aziende hanno deciso di puntare per il 2013 gran parte delle loro energie nella produzione di smartphone, come Microsoft, che nel frattempo sta anche cercando di entrare nel mercato delle così dette “app”.