Bersani elezioni 2013: Noi la lepre da inseguire

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:05

Liste chiuse, tra le inevitabili polemiche, per il partito di Pier Luigi Bersani. Il democratico ha anticipo tutti nell’indicazione dei candidati, ma non per questo è rimasto illeso dagli attacchi. Le liste per la Camera e il Senato si presentano come un vero e proprio pot-pourricarichi di esponenti della cosiddetta società civile, ma anche di navigati politici, appartenenti (a loro volta) alle diverse anime del partito. Ma il segretario ostenta grande sicurezza: “Non ci sentiamo i favoriti, ci sentiamo i vincenti“, ha dichiarato ieri ai microfoni dei giornalisti.

La campagna elettorale è ufficialmente iniziata e il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, vuole battere gli avversari (anche) sul tempo. Il comitato elettorale del suo partito ha chiuso ieri le liste nelle quali ha “imbarcato” personaggi provenienti dalle più diverse esperienze professionali (imprenditori, giornalisti, sindacalisti), ma anche esponenti politici di lungo corso come Rosy Bindi, Anna Finocchiaro, Dario Franceschini, Franco Marini (solo per citarne alcuni). Il sentore generale è che il segretario del Pd abbia tentato di “ridimensionare” la virata a sinistra favorita dall’alleanza con Nichi Vendola inserendo nelle liste persone vicine agli ambienti cattolici. Come il numero due della Cisl, Giorgio Santini, il presidente del Centro nazionale per il volontariato, Edoardo Patriarca, e il presidente dell’Azione cattolica, Ernesto Preziosi.

Sia come sia, la variegata composizione delle liste elettorali sembra piacere proprio al segretario che ieri, ai giornalisti, andava dicendo: “Noi siamo la lepre da inseguire e tutti faranno la gara dietro di noi”. Di più: Sulle liste abbiamo ammazzato il Porcellum con le primarie – si è vantato Bersani – Non abbiamo conventi o case private, facciamo tutto all’aria aperta”. Fino alla chiusa ai limiti della “spacconeria”: “Più che i favoriti – ha dichiarato il democratico – ci sentiamo i vincenti“.