Messenger chiude il 15 marzo

Dopo l’addio alla Playstation 2 di Sony e ai netbook di Asus e Acer, sta per abbandonarci anche Messenger. Una mail inviata martedì, conferma che il programma di messaggistica istantanea chiuderà il 15 marzo, una scelta obbligata per Microsoft, che da tempo aveva preferito proseguire con Skype.

Fine di un’era – Finisce così, quasi in sottofondo, il lungo cammino di Windows Live Messenger. Era nato nel 1999 e allora aveva rappresentato una delle grandi innovazioni tecnologiche, portando centinaia di milioni di persone in contatto fra loro in ogni angolo del mondo. Dopo 14 anni di attività, una e-mail inviata martedì a tutti gli utenti ha confermato le voci che si susseguivano da mesi, indicando la data di chiusura del servizio per il 15 marzo. Unica eccezione sarà la Cina, dove continuerà ancora per un periodo imprecisato. Si tratta comunque di una scelta obbligata, visto che da mesi il declino della piattaforma era ben evidente. Solo dal 2011 al 2012, gli utenti erano scesi da circa 330 milioni a poco più di 100 milioni. Le cause della malattia di Messenger sono state la nascita dei social network, capaci di connettere con maggiore semplicità gli utenti del web e la crescita di Skype e degli altri programmi con chiamate Voip.

Campo libero per Skype – Nell’ottobre 2011 Microsoft, la proprietaria di Messenger, aveva comprato Skype per l’imponente cifra di 8,5 miliardi di dollari e da allora aveva puntato la sua strategia al rafforzamento di uno solo dei due sistemi. Attualmente il nuovo arrivato, ha raggiunto circa 280 milioni di utenti e il dato sembra destinato ad aumentare. Ora, per chi è ancora rimasto attaccato al vecchio programma di chat, non resta che accettare di migrare verso Skype, accedendo al programma con il proprio account di Messenger.