Anticipazioni “Servizio Pubblico” del 10 gennaio: arriva il faccia a faccia Berlusconi-Santoro

Immaginate lo Yin e lo Yang costretti a stare insieme in una sola stanza. Ecco, ora provate a immaginare che quella stanza sia uno studio televisivo – quello di “Servizio Pubblico” – e che i due princìpi contrapposti siano Silvio Berlusconi e Michele Santoro. Cosa ne uscirebbe fuori? Difficile a immaginarsi, facile a dirsi: basterà guardare la serata di stasera di “Servizio Pubblico”, in onda alle 21.10 su La7, dall’emblematico titolo “Mi consenta”. Ospite d’eccezione della serata sarà proprio l’ex-premier, nemico giurato di Santoro sin dai tempi del “diktat bulgaro” (con il quale epurò la triade Santoro, Biagi, Luttazzi) e dal conduttore ampiamente ricambiato, con continue frecciate al vetriolo e attacchi frontali – supportati, com’è ovvio, da incontestabili dati di fatto.

Un guadagno reciproco – Berlusconi che va da Santoro è come l’agnello che va nella tana del lupo (o forse, per essere più verosimili, dovremmo invertire le parti; o forse, dovremmo dire il lupo che va nella tana di un altro lupo). Eppure l’evento non era così imprevedibile: da settimane il leader del Pdl, alla sfrenata ricerca di pubblico consenso, sta passando al vaglio tutte le televisioni e radio d’Italia, comprese quelle locali (mancano solo le telestreet della Basilicata, dopodiché passerà ai videocitofoni dei condomìni). Nelle anticipazioni del programma non sono annunciati altri ospiti, e la cosa lascia presagire che si tratterà di uno one-man-show targato Berlusconi. Cosa molto sensata, visto che il contraddittorio – in questo caso – sarà prerogativa del conduttore stesso. A guadagnarne, in fondo, saranno entrambi: Santoro farà ascolti record, l’ex-premier conquisterà un po’ di visibilità (che, nel bene o nel male, qualche voto in più lo porta sempre). Resta una domanda: se Berlusconi ha minacciato di andarsene dall’Arena di Giletti, quanto durerà stasera?

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