Parigi, tre donne del Pkk uccise con un colpo di pistola alla testa

Sono state trovate morte a Parigi, uccise con un colpo sparato alla testa, tre donne membri del Pkk, il movimento del sud-est della Turchia, che cerca di ottenere maggiore indipendenza per la regione del Kurdistan. Ancora ignoto il movente, ma il ministro dell’Interno francese è convinto si tratti di un’esecuzione.

Dramma nella notte – La tragedia si è consumata nella notte tra mercoledì e giovedì. Le tre donne, membri del Partito curdo dei lavoratori (Pkk) si trovavano nel centro parigino dell’Isituto curdo, al numero 147 di rue Lafayette, vicino alla stazione Gare du Nord. Si sono trattenute nei locali del centro di informazione fino a tarda sera e quando un collega ha cercato di entrare ha trovato la porta chiusa a chiave. I cadaveri sono stati trovati verso le due di mattina, con evidenti ferite da arma da fuoco sulle tempie, dopo che numerose chiamate a vuoto avevano fatto preoccupare gli amici.

Una guerra silenziosa e logorante – Leon Edart, responsabile della federazione delle associazioni curde, ha spiegato all’Afp che tra le vittime c’era anche Sakine Cansiz, che lavorava al centro informazioni ed era una delle fondatrici del movimento di resistenza curdo. Gli altri due corpi ritrovati erano dell’attivista Leyla Soylemez e di Fidan Dogan, delegato francese al Congresso Nazionale del Curdistan. Secondo una fonte della polizia “la scena può far pensare che si sia trattato di un’esecuzione, ma l’inchiesta deve chiarire le circostanze esatte di questo dramma”, ma il ministro dell’Interno francese appare invece molto più sicuro e non ha dubbi circa la dinamica dell’accaduto. Le tre donne sarebbero state infatti “abbattute, uccise, senza dubbio vittime di un’esecuzione”. Il triplice omicidio della scorsa notte si inserisce nel contesto di lotta per l’indipendenza del Kurdistan. Una regione del sud-est della Turchia, dove la guerra tra Ankara e il Pkk ha causato la morte di circa 40 mila persone.