Sri Lanka: baby sitter decapitata per la morte di un bambino

Arabia Saudita – Il quotidiano The Daily Mirror ha raccontato oggi una storia di terribile ingiustizia sociale. La vittima è una ragazza  decapitata per la morte di un bambino. La giovane si chiamava Risana Nafeek ed era una baby sitter di una ricca famiglia dello Sri Lanka, arrivata in Arabia saudita nel 2005. Dopo pochi mesi dalla nascita del bambino, il piccolo è morto soffocato mente Risana lo stava allattando con il biberon. La donna è stata accusata di aver strangolato il neonato volontariamente dopo una violenta lite con la madre. La baby sitter è quindi stata arrestata. Le sarebbe poi stata estorta una confessione in seguito alla quale è stata decretata la condanna alla massima pena, quella della decapitazione con spada.

Diverse associazioni di diritti umani si sono mobilitate per chiedere la grazia della ragazza accusata ingiustamente. Grazie alla mobilitazione internazionale la condanna è stata rinviata per oltre 5 anni. Finalmente la scorsa settimana, dopo i numerosi appelli al re saudita per una clemenza, il governo locale ha deciso di accogliere le richieste dei diplomatici. Tuttavia un comunicato del ministero degli Esteri srilankese ha chiarito che Risana Nafeek è stata giustiziata ieri nei pressi di Riad, a seguito dell’accusa di omicidio.