Berlusconi a Servizio Pubblico da Santoro, tra record d’ascolti e politici da facebook

A quasi due settimane dalla morte della Premio Nobel e senatrice a vita Rita Levi-Montalcini, l’Italia si riscopre unita nell’impegno e nell’interesse civico (e non nel gioco del pallone come di solito) in occasione della puntata di ‘Servizio Pubblico’ di Michele Santoro con l’ex Premier e forse futuro Premier Silvio Berlusconi. Una reunion attesa quasi undici anni: ricordiamo bene la chiamata in diretta dell’allora candidato Premier durante ‘Il Raggio Verde’ su RaiDue. Era il 2001. Se vogliamo poi pensare a quando i due si sono incontrati in studio per l’ultima volta, dobbiamo tornare addirittura alla metà degli anni ’90, quando l’ex Premier e forse futuro Premier andava ospite a ‘Tempo Reale’, su RaiTre, poco prima di perdere quella che sarebbe potuta essere la sua quarta Coppa dei Campioni da Presidente del Milan con Capitan Baresi – tra gli altri – in campo. Era esattamente il 1995. Diciassette anni fa: un’attesa così grande per una reunion, nemmeno per le Spice Girls.

Che fossero non pochi ad attendere questo evento, lo si poteva scorgere ieri dando un’occhiata in giro ai principali social network: così come per la morte della Montalcini, per l’appunto, gli status e i commenti legati al (decisamente meno luttuoso) avvenimento si sono sprecati, tra chi prendeva le parti del leader del PdL (non troppi, essendo socialmente poco accettabile farlo) e chi si schierava contro la coppia Santoro – Travaglio, a dire di molti troppo benevola. In assoluto, la sensazione è che la puntata di ieri di ‘Servizio Pubblico’ abbia deluso: un po’ come le cene tra compagni di classe dieci anni dopo, uno si aspetta chissaché ma poi sono solo formali strette di mano e sterili cliché (come qualcuno suggerisce sui social).

L’unico che non può ritenersi deluso, è proprio il conduttore del programma Michele Santoro che porta a casa un risultato senza precedenti, per l’Italia della politica in tv e per La7: con 8.670.000 spettatori (il 33,58% di share), la puntata del 10 dicembre del 2013 di ‘Servizio Pubblico’ si assesta ben lontano dalle cifre record delle partite di pallone (che in Italia come all’estero catalizzano pubblico come nessun altro evento) e degli exploit dei programmi di intrattenimento alla ‘Grande Fratello’ o alla ‘Fantastico 7’ di Pippo Baudo, ma – giusto per fare un esempio – polverizza il precedente record d’ascolti di La7 (appartenente a ‘Quello che non ho’ della coppia Fazio – Saviano, 3 milioni di spettatori circa).

Non mi soffermerò sull’andamento della reunion (c’era un gentlemen’s agreement affinché non scorresse sangue in studio: si sapeva, si ventilava), né mi accanirò sulla figura di Silvio Berlusconi (che rimane sempre un imprenditore dalle amicizie più che dubbie e dalle ancor più tali capacità politiche: quasi vent’anni di Governo fatti di sole leggi ad personam parlano da sé). Mi chiedo solamente: quanti voti avrà guadagnato, colui il quale per oltre vent’anni ha rappresentato lo spirito del tempo del nostro paese, forgiando a propria immagine e somiglianze intere generazioni e ottenendo quasi sempre incredibili risultati alle urne? Con i suoi sorrisi, i suoi siparietti d’avanspettacolo e la sua – comunque indubbia – verve comunicativa, quanti nostri concittadini sarà riuscito a convincere ancora? Non lo sapremo fino al prossimo 25 febbraio, in barba ai sondaggi proposti dall’ex Premier o da Porta a Porta o da chi per loro.

C’è da ricordare solo che dentro la cabina elettorale nessuno non c’è nessuno ad osservare l’elettore, né Dio né Stalin. E come sempre, chi vota Berlusconi potrebbe essere affianco a te.