Elezioni 2013 Bersani: Via l’Imu per chi paga fino a 500 euro

Che le tasse rappresentino il pensiero più molesto degli italiani, è un fatto inconfutabile. Per questo, da quando i politici hanno imparato a utilizzare i mezzi di comunicazione per raggiungere il grande pubblico, non hanno mai dimenticato di avventurarsi sul terreno delle imposte. A fare scuola è stato Silvio Berlusconi, che nel 2006, sul finale di un faccia a faccia con Romano Prodi, promise agli italiani “Aboliremo l’Ici“. Una trovata che – pur non procurandogli la vittoria alle urne – convinse molti politici dell’opportunità di consegnare roboanti annunci in tempo di campagna elettorale.

Tre lettere hanno monopolizzato il dibattito politico nazionale: Imu. L’imposta municipale propria, introdotta con decreto legge dal governo Monti lo scorso dicembre, continua a tenere banco nei talk show televisivi (e non solo lì). Non c’è confronto o intervento pubblico in cui i leader dei partiti non dicano la loro sulla tassa più odiata dagli italiani, alla quale dedicano spesso lunghe disquisizioni. E’ accaduto ieri anche a Pier Luigi Bersani che, ospite della trasmissione Porta a porta, si è lanciato in una impegnativa proposta, quella di eliminare l’Imu per chi sta pagando fino a 400-500 euro”. Parole destinate a fare rumore a poco più di un mese dalle consultazioni nazionali.

A parlare di Imu è stato ieri anche Silvio Berlusconi. Incalzato dalla giornalista Luisella Costamagna a Sevizio Pubblico, il Cavaliere ha cercato di chiarire la sua posizione sull’imposta introdotta dai Professori. “E’ vero, l’avevamo pensata noi insieme alla Lega – ha ammesso l’ex presidente del Consiglio – ma in modo completamente diverso. Non si doveva tassare la prima casa“. E allora perché approvarla in Parlamento? “Il governo tecnico si era appena insediato – ha ribattuto Berlusconi – Non potevamo farlo cadere irresponsabilmente”. Di più: “Abbiamo provato in ogni modo a fargli cambiare idea – ha aggiunto l’ex premier – ma Monti è una testa dura”.