La Cassazione apre ai figli per i gay

Un bambino può crescere bene ed in modo equilibrato anche in una famiglia omosessuale, formata da due donne o due uomini. È questa la sentenza che la Corte di Cassazione ha emesso quest’oggi, facendo fare alla nostra arretrata Italia un passo avanti verso i diritti della comunità Lgbt.

La Cassazione apre alle famiglie omosessuali – La Cassazione apre così finalmente ai figli nelle coppie gay, dichiarando come non sia altro che un “mero pregiudizio sostenere che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”. Le associazioni omosessuali, da Arcigay a Gay Center, fino al Circolo Mario Mieli, hanno parlato di ‘una sentenza storica’, che apre anche qui in Italia uno spiraglio verso un riconoscimento dei diritti delle famiglie omosessuali, finora rilegati come ultima ruota del carro.

La sentenza – La sentenza è arrivata dalla Corte d’Appello di Brescia a cui si era rivolto qualche tempo fa un uomo, che aveva richiesto l’affidamento esclusivo del figlio minore, dopo che la sua compagna aveva iniziato una relazione con un’altra donna. Secondo l’uomo, era dannoso che il minore fosse educato in un ambiente omosessuale. La Suprema Corte di Brescia però gli ha fatto presente che era stato proprio lui, con la sua condotta violenta nei confronti della compagna della sua ex moglie, ad aver provocato un turbamento nel minore dal quale, per di più, si era allontanato volontariamente quando il bimbo aveva appena 10 mesi “sottraendosi anche agli incontri protetti ed assumendo, quindi, un comportamento non improntato a volontà di recupero delle funzioni genitoriali e poco coerente con la stessa richiesta di affidamento condiviso e di frequentazione libera del bambino”.