Elezioni politiche 2013: ecco la squadra di Monti alla Camera

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:01

Imprenditori, attivisti, sportivi, intellettuali ed esponenti del mondo cattolico: tutti uniti sotto l’egida di Mario Monti. Sono stati ufficializzati ieri i nomi dei candidati inseriti nelle liste elettorali di “Scelta civica” per la Camera. A concedere loro il “disco verde” è stato il super “controllore” Enrico Bondi, che ha sottoposto i curricula degli aspiranti deputati a uno screening serrato. Si lavora ancora, invece, sui nomi da inserire nelle liste per il Senato, da definire insieme a Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini.

Un posto alla Camera con la lista di Mario Monti? A desiderarlo potrebbero essere davvero troppi. Per questo Enrico Bondi ha verificato che le tante candidature piombate sulla sua scrivania rispondessero a 5 requisiti considerati irrinunciabili. Primo: fedina penale pulita e mancanza di processi pendenti; secondo: pieno rispetto del codice anti-mafia; terzo: trasparenza dei redditi e dei patrimoni; quarto: mancanza di conflitti d’interessi; quinto: trasparenza nella comunicazione dei finanziatori della campagna elettorale. A questi si aggiunga l’impegno che tutti gli aspiranti deputati del Professore hanno assunto a non cambiare gruppo parlamentare, in caso di loro elezione. Una promessa di “fedeltà” con cui il premier vuole mettersi al riparo dal rischio di eventuali “transumanze”.

A superare la selezione sono stati soprattutto esponenti del mondo dell’imprenditoria e dell’area cattolica, ma non solo. Tra di loro, la presidente della Fai (Fondo ambiente italiano), Ilaria Borlotti Buitoni, il magistrato Stefano D’Ambruoso, l’imprenditore Alberto Bombassei, il ministro dimissionario della Sanità, Renato Balduzzi, e il costruttore, Salvatore Matarrese. E ancora: l’ex presidente della provincia di Trento, Lorenzo Dellai, il direttore di Italia Futura, Andrea Romano, lo scrittore Edoardo Nesi, il portavoce della comunità di Sant’Egidio, Mario Marazziti, e Carlo Calenda di Italia Futura. E la pluricampionessa olimpionica di scherma, Valentina Vezzali.

Più complessa, invece, la composizione delle liste per il Senato dove – come è noto – i candidati del Professore dovranno “coabitare” con quelli dell’Udc e di Fli. Tra i nomi dei “papabili”, circolano con maggior insistenza quello del giuslavorista “scippato” al Pd, Pietro Ichino, dell’imprenditrice Maria Paola Merloni, dell’inseparabile braccio destro di Monti, Enzo Moavero, e del presidente di Gay.it, Alessio De Giorgi. La sua adesione alla lista del premier ha già suscitato polemiche, ma lui ha prontamente replicato: “La scelta sul mio nome è un chiaro segno di pluralismo”.