Nasce EC3: la polizia europea contro i crimini informatici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:46

Presentato il nuovo dipartimento dell’Europol, che avrà il compito di combattere il cybercrime. L’Unione Europea avrà quindi un organo capace di prevenire gli attacchi destinati non solo ad aziende e privati cittadini, ma anche alle sue strutture più sensibili.

Scudo invisibile – EC3, che ha incominciato i suoi lavori l’11 gennaio, è una delle più importanti introduzioni di quest’anno nel sistema di sicurezza dell’Unione Europea. In un periodo di forte vulnerabilità della difesa informatica, dopo l’eclatante caso Eurograbber, in cui alcuni hacker erano riusciti a rubare 36 milioni di euro su conti europei, la fondazione di un centro di sicurezza specifico era praticamente obbligatoria. Secondo i dati di Norton, i nuovi uffici europei situati all’Aia, dovranno combattere una vera potenza che colpisce ogni giorno circa un milione di utenti della Rete, accumulando un giro d’affari di 290 miliardi di euro ogni anno. Il recente rapporto “Payment card fraud in the European Union” pubblicato dall’agenzia di polizia europea, ha mostrato che annualmente nella sola Unione Europea, vengono rubati 1,5 miliardi di euro da conti a cui sono collegate carte di credito.

Una paura non solo europea – Una vera sfida, dunque e per ora i fondi stanziati all’EC3 consistono in un pacchetto da 7 milioni di euro, che verrà ampliato nei prossimi mesi, per garantire lo sviluppo delle infrastrutture necessarie alla lotta al cybercrime. Il dipartimento però dovrà anche schermare i possibili attacchi alle sedi dell’Unione e a tutti i reati connessi all’uso di Internet, che non sono solo legati al mondo finanziario. “I criminali informatici sono intelligenti e veloci nell’utilizzare le nuove tecnologie per scopi criminali” ha commentato la commissaria per gli affari interni Cecilia Malmström “il Centro EC3 ci aiuterà a diventare ancora più intelligenti e veloci, al fine di contribuire a prevenire e combattere i reati informatici”. Il dipartimento europeo per la lotta alla criminalità informatica è solo l’ultimo arrivato. Gli Stati uniti hanno da tempo annunciato la futura nascita di una vera e propria città informatica per combattere il cybercrime, con 15 mila addetti e programmi dell’esercito e intanto anche molti altri governi starebbero lavorando per implementare questo genere di difesa. Secondo dati recenti, senza considerare la guerra virtuale in atto tra molti paesi, a livello globale il cybercrime supererebbe per introiti il traffico di droga.