Audi e Toyota sfidano Google con le loro auto che guidano da sole

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:32

Presentate al Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas, le auto di Audi e Toyota guidano davvero da sole. Simili a quelle testate da Google, con l’aggiunta di un po’ di realismo in più e tante conoscenze tecniche del settore automobilistico.

È già realtà – Le auto automatiche, cioè capaci di guidare da sole, saranno introdotte entro la fine del decennio. Questa è l’opinione di Audi, che al Ces ha presentato una A6 quattro molto simile alle sue cugine che viaggiano sulle strade di tutto il mondo, ma nasconde all’interno un vero concentrato di tecnologia. Per incominciare la capacità di guida autonoma. Sul frontale è stato inserito un laser che agisce su un angolo di 140 gradi, con una gittata di 80 metri e con il supporto di una telecamera che controlla la sede stradale, riesce praticamente ad evitare ogni ostacolo alla velocità di 60 km/h. Il tutto integrando il cervello di bordo con il sistema di Google, capace di inviare e ricevere migliaia di dati, in modo da rendere il viaggio ancora più sicuro.

Un altro modo di (non) guidare – L’auto dell’azienda tedesca Audi indossa la targa numero AU007, che sta a significare che è l’auto automatica numero 7 del Nevada. Le altre sei sono di Google, che in questi mesi ha fatto scorrazzare i suoi prototipi per centinaia di chilometri sulle strade americane, dove vige una regolamentazione stradale molto diversa da quella europea. Ma le auto del futuro non saranno solo capaci di guidare da sole. Dovranno anche rendersi conto del grado di distrazione del guidatore, che deve essere sempre pronto a prendere in mano i comandi. Ecco perché Audi, ha piazzato sul suo modello di lusso anche una telecamera interna che controlla il conducente e il sistema non permette la lettura di giornali mentre il veicolo è in moto, ma è possibile fare videochiamate e comandare il mezzo tramite le tecnologie integrate con i dispositivi mobili. I fari montati sul prototipo sono poi in grado di ottimizzare la luce in base alle condizioni atmosferiche e anche l’assetto delle sospensioni viene modificato in base alla conformazione del terreno.

La rivale di Toyota – Intanto anche Toyota ha presentato il suo modello, una Lexus LS 600h modificata, sempre pilotata grazie alla presenza di una telecamera frontale, capace di analizzare le condizioni della strada. Presto, quindi, le auto potrebbero trasformarsi e interagire con i più diffusi sistemi mobili, collaborando per lo sviluppo tecnologico della guida automatica. Anche se molti si chiederanno che fine farà il semplice gusto di guidare.