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Appuntamento al buio… il fascino dell’ignoto: l’origine dei vampiri

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Chi non conosce Edward Cullen, l’affascinante vampiro che insieme a Bella Swan è il protagonista della fortunatissima saga di Twilight, serie di libri fantasy, ideata e scritta da Stephenie Meyer, nata per i ragazzi ma che ha finito per coinvolgere i lettori di ogni età.

Una tenera storia d’amore fra una ragazza umana e un vampiro, che ha venduto oltre 100 milioni di copie; numero che farebbe girare la testa a qualsiasi scrittore.

Ma che cos’è che fa scatenare così i lettori in un mondo che, paradossalmente, legge sempre di meno?

È solo merito del genere fantasy, ovvero della solita voglia di evadere dal mondo reale che ci opprime o c’è dell’altro?

Penso che a fare la magia non sia tanto l’amore sbocciato tra i due ma il fatto che siano un essere umano e un vampiro, che rappresentano: il normale e il diverso.

Nonostante l’inquietudine di questi ultimi anni, così travagliati e pieni di incognite, oggi si percepisce chiaramente una grande voglia di amarsi incondizionatamente, per quello che siamo e non per quello che gli altri vorrebbero che fossimo.

Ed ecco che prendono vita Bella Swan ed Edward Cullen, che mandano al diavolo il mondo e i suoi stereotipi e si lasciano guidare semplicemente dall’amore che l’uno prova per l’altra, senza chiedersi chi sono o cosa rappresentano, perché hanno capito che dove nasce questo sentimento non può esserci male, al di là di ogni diversità, tale o presunta. Insomma, forse Edward e Bella sono chi molti di noi vorrebbero essere.

Ma che cosa rappresentano in realtà i vampiri? E siete sicuri che esistano solo nella nostra fantasia?

Sapete che cosa è accaduto in Russia nel 1994? Un fatto inquietante, riportato dall’Ria (Rossiskoje Informazioinnoje Agentstvo, nuova denominazione della Novosti dell’era sovietica).

A Vladivostok, sull’oceano Pacifico, una donna ha ucciso a coltellate un poliziotto, quindi ha incollato le proprie labbra al collo della vittima e ha succhiato avidamente il sangue che usciva a fiotti dalle ferite. Il tutto è accaduto durante una festa e i partecipanti, impietriti dalla paura non hanno potuto far altro che assistere senza riuscire ad intervenire. Un testimone, in seguito, ha poi commentato dicendo: “Più beveva , più sembrava eccitata…”. Tutti i presenti furono dello stesso parere: si è trattato di un attacco compiuto da una autentica vampira…

Ma il mito del Vampiro nasce da quel famosissimo personaggio, esistito realmente, che tutti conosciamo con il nome di Dracula. Ma noto anche come: succhiatore di sangue. Nato in Transilvania, Romania, nel 1431 circa. Si trattava del principe Vlad Tepes III, detto l’impalatore, figlio di Vlad Drakul, principe in Valacchia.

Re di Valacchia dal 1456 al 1462, regnò con un’immaginabile crudeltà: il suo passatempo preferito era appunto impalare la gente. Amava intrattenere vari ambasciatori in mezzo a foreste di uomini impalati. Fra questi, faceva anche imbandire la tavola e consumare i pasti.

Neppure la sua morte però, liberò i rumeni da quell’incubo. Nel 1931, la sua tomba, situata nel monastero di Snagov, vicino a Bucarest, venne riaperta, ma il cadavere decapitato di Vlad, (morì nel 1476 durante una battaglia) non c’era: al suo posto, lo scheletro di un cavallo.

Che dire, anche questa volta la realtà ha offerto degli ottimi spunti per la letteratura fantasy; il primo romanzo su Dracula fu scritto nel 1897 dall’irlandese  Bram Stoker.

 

Ma per quale ragione un personaggio reale così negativo, si è imposto con tale decisione nell’immaginario collettivo, fra creature fantastiche come fantasmi, zombi e simili, identificandolo come vampiro, spingendo vari autori a creare altri personaggi a sua immagine e somiglianza? Ma soprattutto, perché proprio la figura del vampiro richiama così tanto l’interesse del pubblico?

Ricordo che con il termine vampiro, come da folclore popolare, si intende un cadavere che di notte lascia la sua tomba, normalmente nella forma di un pipistrello, per andare a succhiare il sangue di un umano che sta dormendo. Sangue che gli permette di vivere, in questa originale condizione, per l’eternità: una linfa vitale

Volete approfondire l’argomento? A lunedì prossimo. Ma attenzione: cercate di non addormentarvi nell’attesa, potreste risvegliarvi con degli strani segni sul collo…

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