Cityglance, il social network delle metropolitane

È da poco partito un nuovo social network italiano. L’importante qui non è migrare le proprie amicizie sul web, cercando di ampliare i propri gruppi, cerchie, o follower, ma conoscere persone che si incontrano tutti i giorni nel luogo più frequentato delle maggiori città: la metropolitana.

In moto – Si chiama Cityglance e nonostante il nome anglosassone è una piattaforma italiana, ideata da tre informatici friulani. Carlo Andrea Banfi, Enrico Vecchio e Dino Ricceri hanno pensato ad un angolo di Internet dove sia possibile cercare – come in una specie di caccia al tesoro – le persone che si incontrano quotidianamente per andare a scuola, a casa, o a lavoro, cercando di conciliare il tutto con la tutela della privacy. Il sistema funziona con la geolocalizzazione, piuttosto che con le normali tecniche di connessione.

Sotto controllo – Funziona così. Si possono inserire i propri dati di viaggio, come le stazioni di entrata e di uscita e anche i propri dati somatici saranno disponibili nel database. In questo modo si potrà essere rintracciati da una persona con cui condividiamo spesso un percorso, senza minimamente conoscerla. E presto, quando saranno disponibili anche le applicazioni per Android e iOS, questo nuovo concetto di socialità potrà essere ulteriormente potenziato, basandosi anche sui dati gps e di pubblicazione istantanea. Tutto ciò potrebbe però portare anche a situazioni morbose e allarmanti, nonostante in questo grande gioco, vengano divulgati solo pochi dati essenziali e sia possibile scegliere di restringere la condivisione delle proprie informazioni solo agli amici. Cityglance sarà presto disponibile, oltre che a Milano, anche nelle due maggiori reti metropolitane del mondo: quelle di Londra e New York. E se il progetto funzionerà molte altre potrebbero essere inserite nel network. Cityglace: divertimento o paura?