Influenza intestinale: sintomi e rimedi

Di pari passo con l’influenza stagionale, sta arrivando, anzi è già arrivata, l’influenza intestinale. Questo cattivo virus si è diramato durante le feste natalizie ed ora sta mietendo vittime. Nausea, vomito, diarrea e crampi vari  sono solo i primissimi sintomi e se li avvertite potete aspettarne anche altri. Insomma quest’influenza intestinale non è proprio un piacevole incontro. Essa, che si diffonde insieme a quella che comunemente chiamiamo influenza 2013, perché il nuovo anno porta con se anche la malattia, appartiene oltretutto ad un ceppo diverso di virus identificato come rotavirus.

Sintomi e rimedi. Come riconoscere i vari sintomi e identificare l’influenza intestinale o gastroenterite da influenza intestinale? In primis si potrebbero avvertire forti crampi addominali, poi, nausea, vomito e diarrea fanno quasi subito capolino fino all’insorgere di febbre, debolezza, mal di testa, vertigini e sudori freddi. Questo virus, infatti, colpisce sì l’intestino, ma poi arriva a debilitare tutto il fisico. Per combatterla, anche se è meglio consultare sempre il medico di famiglia, si devono assumere parecchi liquidi per reidratare il fisico che con il vomito e la diarrea ne ha espulsi più del dovuto facendo attenzione che le bevande che si ingeriscono non siano troppo zuccherate. Le più indicate sono e camomilla. Per bloccare l’evacuazione, invece, non è consigliabile assumere farmaci antidiarroici mentre per fermare nausea e vomito si possono assumere farmaci specifici per tale sintomo ovvero quelle medicine appartenenti alla categoria degli antinausea e antiemetici. Il consiglio più importante è però quello di evitare il fa da te assumendo pillole di diversa natura per cercare di contrastare i diversi sintomi che insorgono. Va sempre chiesto il parere di un medico di fiducia che oltretutto sa consigliare al meglio la medicina da assumere pensando anche alle varie allergie dei diversi pazienti.

La dieta. Passato il momento più critico, poi, tornerà anche l’appetito e con esso si potrà capire di essere sulla via della guarigione. Sentendosi un po’ meglio, però, non si deve tornare ad abbuffarsi con qualsiasi alimento. Per i primi giorni, per riabituare lo stomaco e l’intestino, sarà infatti meglio attenersi ad una semplicissima dieta Solitamente vengono, infatti, consigliati riso in bianco, pasta con parmigiano, pollo cotto senza olio, mela o banana e fette biscottate o grissini. La cosa migliore è infatti riabituare l’organismo ai cibi più complessi con un po’ di pazienza e calibrando i cibi nell’arco di una settimana dalla fase acuta del virus.

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