La gaffe del Professore: Fassina deputato

Mario Monti, si sa, è abituato a dare i voti. Ospite ieri del convegno dei Liberal del Pd a Orvieto, l’ex presidente della Bocconi non ha faticato ad esprimere il suo giudizio sull’operato di alcuni politici, ma è “inciampato” su Stefano Fassina, erroneamente indicato come membro del Parlamento. Una gaffe che il Professore ha tentato di ridimensionare ricorrendo all’autoironia.

Tra il premier dimissionario, Mario Monti, e il responsabile Economia del Pd, Stefano Fassina non corre buon sangue. I due si sono più volte “punzecchiati” a distanza, dimostrando di avere opinioni inconciliabili sulla crisi economica e sulle ricette da adottare per fronteggiarla. Le diatribe intavolate con il democratico hanno probabilmente indotto il Professore all’errore, come dimostrato ieri nel corso del suo intervento al convegno dei Liberal di Orvieto. Invitato a esprimere un giudizio sull’operato di Pier Ferdinando Casini, Italo Bocchino, Nichi Vendola e Stefano Fassina, Monti ha “promosso” a pieni voti i primi due.

“Vendola non l’ho visto all’opera perché non è in Parlamento ha poi spiegato il Professore – ma l’onorevole Fassina…”. A “stopparlo” ci ha pensato Stefano Ceccanti: “Neanche Fassina sta in Parlamento”, ha spiegato il democratico al premier. “Ah, non è un parlamentare? – ha rimarcato stupito il premier – E così presente nel dibattito che… Evidentemente i laureati alla Bocconi – ha ironizzato sul finale Monti cercando di “mettere una pezza” – esercitano tanta influenza anche nei luoghi dove non siedono”. Ed evidentemente, anche i Professori sbagliano.