Doping: Armstrong confessa da Oprah Winfrey

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:26

Doping, Armstrong confessaLance Armstrong ha confessato di aver fatto uso di sostanze dopanti che lo hanno portato a vincere i 7 Tour de France che gli sono poi stati revocati. L’ex ciclista, radiato dal mondo a due ruote, ha rilasciato un’intervista alla celebre conduttrice americana Oprah Winfrey in cui metterebbe a nudo tutta la sua vicenda. Almeno, questo è quanto trapela dai media statunitensi, dato che l’intervista verrà mandata in onda dalla  Winfrey in due puntate, giovedì e venerdì. “Ha ammesso ma non fino al punto che mi sarei aspettata. Lascio ad altri giudicare se era pentito, ma era serio e per lui l’intera intervista è stata difficile“. La conduttrice ha poi definito l’intervista come la più importante della sua vita, almeno a livello di esposizione mediatica.

J’accuse – Stando a qualche anticipazione che è trapelata dai media americani, sarà ben più di una semplice assunzione di colpa. Non ci sta infatti l’ex campione a pagare il conto per intero: secondo l’autorevole New York Times, Armstrong starebbe parlando con le autorità ciclistiche internazionali per coinvolgere sia l’Unione Ciclistica Internazionale, sia gli ex proprietari della US Postal, sponsor della sua squadra ai tempi della vicenda. Secondo quanto riportato dal quotidiano a stelle e strisce, entrambe erano a conoscenza non solo delle pratiche dopanti di Armstrong, ma anche di quelle dei suoi compagni di squadra. Insomma, è un bel polverone quello che rischia di alzarsi e di mettere a soqquadro l’intero mondo del ciclismo.

Anni  ’90 – Secondo USA Today, che cita una non precisata fonte, Armstrong avrebbe ammesso di aver cominciato a fare uso di sostanze proibite già a partire da metà anni ’90, prima che gli venisse diagnosticato il tumore ai testicoli. A tal proposito, prima dell’incontro con la Winfrey, l’americano si era sentito in obbligo di recarsi presso Livestrong, associazione da lui fondata nel 1997 per combattere il cancro, per scusarsi con gli oltre 100 impiegati. “Di fronte alla perdita assoluta di credibilità, decidere di ammettere l’uso di doping e di svelare tutto, è una sorta di contropartita della quale dovrà essere presa in considerazione per quanto concerne le sanzioni“, così ha commentato Sandro Donati, consulente alla Wada, intervistato dall’AGI. Che si condivida o meno il suo pensiero, una cosa rimane certa: per un motivo o per l’altro, le parole di Armstrong sono destinate a fare parecchio rumore.

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