Elezioni 2013 Monti: Berlusconi come il pifferaio magico

A svelare il nuovo volto di Mario Monti è stata la campagna elettorale. Il garbato Professore “ingaggiato” da Giorgio Napolitano per condurre l’Italia fuori dai “marosi” della crisi ha ceduto il posto al ficcante politico. Una “metamorfosi”, quella del premier, che – con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale – si fa sempre più evidente e svela aspetti inediti della sua condotta pubblica.

A sentirlo parlare ieri, seduto nel salotto televisivo di Porta a porta, Mario Monti sembrava un politico di lungo corso. Avvezzo agli attacchi obliqui da destinare agli avversari. Primo tra tutti, Silvio Berlusconi, “canzonato” per la sua mancanza di credibilità. “Un signor Monti dice cose vere all’89% – ha spiegato il premier citando i dati di un sito che misura il grado di credibilità delle dichiarazioni dei candidati – Bersani al 73%, Berlusconi al 51%, Grillo al 43%”. Di più: a chi gli ha chiesto perché la promessa di abbassare le tasse fatta dal Cavaliere non dovrebbe essere presa in considerazione, il bocconiano ha risposto con una serie di “affondi” degni di nota.

“Il discorso sulla riduzione delle tasse fatto da Berlusconi – ha spiegato – è illusionistico perché è fatto da chi ha governato negli ultimi 8 anni ed è stato il principale responsabile dell’aumento delle tasse. E’ puerile che adesso le scarichi su chi è stato chiamato a risolvere la situazione. E’ uno che già ha illuso tre volte gli italiani – ha rincarato il Professore riferendosi a Berlusconi – e la prima volta mi sono illuso anch’io, ma ora che gli italiani possano ancora credere alla veridicità di certe promesse se arrivano da quella bocca, mi ricorda la fiaba del pifferaio che porta i topini ad annegare”. 

“Se uno dice che le tasse sono ‘mani nelle tasche degli italiani’ – ha affondato ancora il premier dimissionario – acquisisce popolarità tra gli italiani stupidi, che sono ormai l’1%, ma mina la possibilità di una seria lotta all’evasione. Ed è uno – ha concluso tranchant Monti riferendosi ancora al leader del Pdl – non credibile a livello internazionale”. La “scomunica” del Professore ha raggiunto in tempo reale Silvio Berlusconi e lo ha spinto a rispondere per le rime: “Anche lui ha fatto illudere noi – ha controbattuto l’ex premier – è solo un bluff e ci siamo caduti tutti, anche quando ho sostenuto la proposta della sua nomina a senatore a vita per la quale non ha nessun merito”. “Probabilmente – ha ironizzato velenoso il Cavaliere – vuole tassarmi anche il piffero“.