Roma: gioco erotico mortale. Ingegnere condannato a 4 anni e 8 mesi

È stata letta nel pomeriggio di oggi dal gup Giacomo Ebner la condanna a quattro anni ed otto mesi di reclusione per omicidio colposo con l’aggravante della previsione dell’evento ai danni dell’ingegnere Soter Mulè che, la notte del 9 settembre del 2011 provocò la morte della 23enne Paola Caputo, deceduta per asfissia nel corso di un gioco erotico.

Accusato per aver ucciso una ragazza durante un gioco erotico – La sentenza è stata emessa dal gup di Roma Giacomo Ebner al termine del procedimento, con rito abbreviato, avvenuto nella Capitale. L’accusa originaria, di omicidio preterintenzionale, è stata derubricata in omicidio colposo, con l’aggravante della previsione dell’evento, mentre l’altra imputazione che incombeva sulla testa dell’ingegnere Soter Mulè era di lesioni colpose gravi. Difatti, sempre quella notte, il 9 settembre del 2011, un’altra ragazza di 24 anni, che era presente al gioco erotico messo in atto dall’uomo, entrò in coma, a causa della stessa pratica, lo shibari.

La condanna – L’ingegnere 45enne Soter Mulè, noto negli ambienti bondage della Capitale, è stato così condannato a scontare una pena di quattro anni ed otto mesi, per aver provocato la morte della studentessa salentina 23enne Paola Caputo, nella notte tra il 9 e il 10 settembre del 2011, al culmine di un gioco erotico sfociato poi in tragedia. La ragazza fu ritrovata morta  in un garage di un palazzo in via di Settebagni, nel quartiere capitolino della Bufalotta, a Roma.