Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Siria: bombe sull’università di Aleppo, la Russia potrebbe mollare Assad

Siria: bombe sull’università di Aleppo, la Russia potrebbe mollare Assad

Oggi le bombe in Siria sono cadute su una sede dell’università di Aleppo. La tragedia è avvenuta nel primo giorno di esami per gli studenti dell’ateneo e per questo ha provocato un numero molto alto di morti e feriti. Il regime intanto accusa i ribelli.

Strage di studenti – Alcune volte è difficile spiegarsi che la Siria è un paese tormentato dalla guerra. Basta pensare a quanto accaduto oggi. Mentre gli studenti si sono recati all’università, come in un giorno qualsiasi, il paese è fuori da questa normalità, da mesi preda di feroci combattimenti tra il regime di Bashar al-Assad e le forze ribelli che gli si oppongono. Questa volta, però, le bombe hanno colpito anche loro. Alcuni testimoni hanno riferito di aver scorto dei Mig, gli aerei utilizzati dall’esercito regolare, sganciare alcune bombe su un edificio tra il dormitorio studentesco e la sede di Architettura dell’università di Aleppo, in una zona controllata dal regime. All’interno si trovavano sia studenti, che molti rifugiati che avevano perso le proprie case.

La Russia abbandona il suo protetto – Le vittime dell’attacco sono state 82 e si parla di circa 160 feriti, in una delle città più provate dalla guerra. Il governo ha subito attribuito l’attentato ai “terroristi”, cioè i ribelli, che però hanno voluto smentire subito le parole del presidente. L’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione dell’opposizione in esilio con sede in Gran Bretagna, ha rigettato le accuse al mittente e altri segnali forti di queste ore, fanno pensare che Assad sia sempre più solo. La Russia, storico alleato e sostenitore del governo siriano, ha annunciato di aver incominciato le operazioni per evacuare il suo consolato ad Aleppo. Il che farebbe pensare ad un totale distacco a breve. Questa potrebbe essere una mossa per permettere un intervento estero contro il regime? Una risposta certa non c’è, anche se Putin probabilmente desidera disimpegnarsi dall’abbraccio con Assad, prima che sia troppo tardi. In questo momento, mentre muoiono circa 160 persone ogni giorno, le due fazioni sono ancora lontane da una risoluzione del conflitto e non riescono ad estendere il proprio controllo oltre le aree in cui si sono già consolidate da qualche tempo. Uno stallo molto pericoloso per i cittadini siriani, che si trovano nel mezzo.