Chi l’ha visto? e l’omicidio premeditato di Roberta Ragusa

La puntata di Chi l’ha visto? è appena terminata e dovendone fare un punto si può dire, che oltre al caso di scomparsa delle due ragazzine ritrovate nella stazione di Genova, Federica Sciarelli abbia fornito ai suoi telespettatori importanti novità riguardanti il caso di Roberta Ragusa. Ora, infatti, che il Procuratore Capo di Pisa, Ugo Adinolfi, ha stabilito che si tratta di omicidio premeditato tutta la storia pare prendere una piega completamente diversa. Che fine ha fatto la donna? Cosa è successo? Tantissime persone provenienti da tutta Italia hanno manifestato, ponendosi questi stessi interrogativi e chiedendo verità e giustizia, sabato scorso, nell’anniversario della scomparsa e a quanto pare, nonostante sia un anno in cui tutti si ritrovano a cercare di capire dove sia finita Roberta, pare che un super testimone e la decisione del Procuratore possano portare ad una svolta.

Il super testimone. Anche se lo stesso Adinolfi dice che è stato aperto un fascicolo contro ignoti per la fuga di notizie ciò che ormai è trapelato dagli uffici degli inquirenti è che, un super testimone, che vuole rimanere anonimo per paura di ripercussioni, uno dei vicini dei due coniugi, sentito fra 350 persone, abbia dichiarato di aver visto Antonio Logli, marito della Ragusa, prendere la sua auto all’una di notte della sera della scomparsa e transitare, poco dopo, per Gello, in direzione Pisa. Con questa testimonianza andrebbe quindi a cadere completamente l’alibi di Logli che ad oggi risulta essere ancora l’unico indagato per l’omicidio della moglie che, comunque, tradiva da tempo. In un servizio la trasmissione di Rai 3 mette insieme le dichiarazioni di Logli sottolineando come anche ai suoi microfoni l’uomo abbia asserito di essere andato a dormire intorno alla mezzanotte. La giornalista cerca di focalizzare l’attenzione di tutti sul secondo cellulare che Logli ha tenuto segretamente nascosto a tutti per tempo per occultare il fatto che usasse quel telefono per chiamare l’amante a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Omicidio premeditato. Ai microfoni di Chi l’ha visto?, poi, Adinolfi ha dichiarato di poter parlare, per quanto riguarda il caso di Robertà Ragusa, non più di semplice scomparsa bensì di omicidio e per giunta premeditato. Ad aggiungere l’aggravante della premeditazione sarebbe il fatto che gli inquirenti non riescano a trovare il corpo della donna da nessuna parte. Impossibile pensare, oggi come oggi, ad un suicidio o ad un allontanamento volontario perché una mamma di due figli cerca di mettersi in contatto con loro in qualche modo e non li abbandona dal giorno alla notte. Le parole di Adinolfi che dice: “io credo sia stata uccisa” hanno turbato l’animo della cugina Annamaria Ragusa che in collegamento telefonico ha ribadito che “questo per un familiare è tremendo”. Pur cercando a tutti i costi verità e giustizia la cugina, pensando soprattutto ai due figli di Roberta, esprime tutta la difficoltà nel comprendere quanto successo e nel pensare che il marito abbia potuto uccidere la moglie pensando nei minimi dettagli a come nasconderne il corpo facendo sparire ogni prova.