Doping, gli USA insorgono contro Armstrong

Doping, Armstrong – Forse Armstrong si aspettava una reazione diversa. L’ex ciclista, dopo aver rilasciato un’intervista ad Oprah Winfrey in cui ha confessato di aver fatto uso di sostanze dopanti, è stato attaccato da tutte le parti. L’americano probabilmente ha pensato che ammettere tutti i suoi errori avrebbe in qualche modo, anche solo parzialmente, contribuito a ripulire la sua immagine. Tuttavia i media statunitensi hanno reagito in maniera tutt’altro che benevola nei suoi confronti. La faccenda più grave riguarda il Dipartimento di Giustizia: dopo il rifiuto da parte del Governo federale del risarcimento proposto da Armstrong, il Dipartimento non avrebbe nemmeno accettato la proposta di collaborazione ad un’indagine federale, meditando di unirsi all’inchiesta avviata dall’ex compagno di Armstrong, Floyd Landis.

Frode – Al centro dell’inchiesta ci sarebbe una possibile accusa di frode a carico del Cowboy nei confronti della US Postal. Le Poste americane, negli anni in cui erano sponsor della squadra di Armstrong, hanno versato 30 milioni di dollari di sponsorizzazioni ed ora si avanza l’ipotesi, che appare concreta, che il servizio pubblico sia stato danneggiato dal comportamento scorretto del ciclista. Non solo le istituzioni però hanno caricato l’ex campione: anche i maggiori mezzi di informazione statunitensi hanno espresso il proprio deciso disappunto. Un esempio su tutti, la Cnn. Dopo aver mandato in onda diverse interviste passate in cui Armstrong negava decisamente di fare uso di doping, l’importante giornalista Anderson Cooper ha così concluso: “Sì, quelle che avete visto sono tutte bugie. Armstrong ha sempre mentito“. Tuttavia, queste reazioni sono solo la punta di un iceberg che sta per colpire sia Armstrong che, probabilmente, tutto il mondo del ciclismo.

photo credit: Carl_C via photopin cc