Franca Rame al Pd: Via gli indegni dalle liste

E’ un appello accorato quello che Franca Rame ha rivolto oggi ai dirigenti del Pd. Dalle colonne del Fatto Quotidiano, l’attrice ha inviato una lettera aperta ai vertici di via del Nazareno chiedendo loro di investire sulle giuste candidature. “Via gli indegni dalle liste”, ha  scritto la Rame, che ha fornito un elenco parziale dei democratici che – a suo giudizio – dovrebbero essere tenuti fuori dalla competizione elettorale. “Se non lo farete – ha vaticinato l’attrice – farete vincere Berlusconi“.

“Il 24 e 25 febbraio finalmente si vota. Molti degli attuali 945 parlamentari se ne torneranno a casa. Il vento cambia. Deve cambiare! Noi, ‘popolo’, siamo pieni di aspettative. Cosa chiediamo? Pulizia, onestà, correttezza, rispetto“. E’ questo l’incipit della lettera aperta vergata dall’attrice Franca Rame all’indirizzo dei dirigenti del Pd. La moglie di Dario Fo ha fornito la sua personale panoramica sull’attuale situazione politica, soffermandosi sulla presunta richiesta di “desistenza” avanzata  dal partito di Pier Luigi Bersani a Rivoluzione civile.

“I sondaggi danno il movimento di Ingroia sopra il 5% – ha ricordato l’attrice – E, particolare decisivo, Rivoluzione civile ha al primo punto la questione morale e al secondo quella sociale, come dimostrano alcuni suoi candidati-simbolo”. E voi, on. Pier Luigi Bersani e Luigi Berlinguer (garante della commissione di Garanzia del Pd) – ha incalzato la Rame – come siete messi con i vostri di candidati?” .”Volete vincere le elezioni e governare il Paese? Bene, allora cancellate dalle liste dei candidati i nomi degli ‘indegni’ – ha suggerito l’attrice – condannati, imputati, indagati, portatori di conflitti d’interesse e amici degli amici, soprattutto in Campania e in Sicilia”.

A seguire un elenco parziale dei candidati che, secondo Franca Rame, dovrebbero essere depennati dalle liste del Pd, tra cui Antonio Luongo (rinviato a giudizio per corruzione), Nicodemo Oliverio (imputato per bancarotta fraudolenta), Nicola Caputo, (indagato per truffa e peculato) e il senatore Vladimiro Crisafulli (indagato per abuso d’ufficio), contro cui il Fatto Quotidiano ha ingaggiato un pesante braccio di ferro mediatico.

“Spero che oggi, cari dirigenti del Pd, voi prendiate decisioni che piacciono agli italiani – ha concluso nella sua missiva Franca Rame – Pensateci bene. Altrimenti sarà guerra fredda, perché sarete voi (e non Ingroia o Grillo) a far vincere Berlusconi“.