Transfobia, minacciata dal fratello: “Lo giuro sul Duce ti ammazzo, ricordati di Hitler”

Un orribile caso di transfobia familiare è quello che si è registrato nella Capitale. È la storia di F.E.B., 50 anni, una donna, oggi a tutti gli effetti, che per anni ha dovuto subire i soprusi del fratello, che non ha mai accettato la sua decisione di cambiare sesso.

Transfobia familiare, il caso di una donna di Roma – La scelta da parte di F.E.B. di cambiare sesso è avvenuta nel 2005. Nascere in un corpo che non si riesce a concepire come il proprio è un peso gravoso da cui molti vogliono scappare. Per questo motivo, la protagonista della storia, decide di cambiare il suo status, e da uomo si è trasformata in una bellissima donna. Da allora è cominciato il suo calvario, un travaglio soprattutto all’interno delle mura domestica. È proprio nell’intimità della propria abitazione che F.E.B. subiva i soprusi più pesanti: il fratello minore, di 48 anni, non ha mai accettato questa sua condizione e ha cominciato sin da subito ad offenderla. Sono seguiti anni di violente liti, anche in presenza della loro madre, fino a quando, nel luglio del 2011, dopo 6 anni di convivenza forzata, l’uomo ha minacciato, davanti a testimoni, F.E.B. con frasi del tipo “Brutto frocio di merda, comunista del cazzo, ricordati di Hitler”, costringendola ad andare via da casa e a chiedere aiuto più volte alle forze dell’ordine.

Il coraggio di cambiare – Il percorso terapeutico di transizione a cui F.E.B. si è sottoposta, per far diventare il suo corpo esterno lo specchio di ciò che aveva al suo interno, è stato difficile e lungo. Non avere l’appoggio e il supporto di coloro che le stavano più vicino, come il fratello con cui conviveva, è stato forse la cosa più difficile che ha dovuto superare. La violenza del fratello è sfociata più volte, dal verbale all’atto fisico. Lei stessa ha raccontato che solo grazie all’intervento di un amico si è evitato il peggio: “Lo ha afferrato trattenendolo e io sono riuscita a scappare e a nascondermi ed ho chiamato il 113”. Poco prima, l’uomo aveva mostrato alla madre un coltello, preannunciandole l’intenzione di voler uccidere la sorella. L’ultimo episodio di violenza, invece, si è registrato a settembre scorso, quando, dopo l’ennesimo ricovero della madre in ospedale, il fratello ha minacciato, strattonando e spingendo F.E.B., rivolgendole parole di disprezzo: “Lo giuro sul Duce, ti ammazzo, ho detto che ti ammazzo, lo giuro”. A quella scena hanno assistito alcune persone, che, finalmente hanno accettato di testimoniare in suo favore, denunciando una volta per tutte le violenze che finora F.E.B. ha dovuto subire.