Bollo auto 2013: ecco le sanzioni

Esposte le modalità di pagamento del bollo auto 2013 è bene cercare di conoscere anche a cosa si va incontro se non si paga la tassa automobilistica regionale. Senza voler sindacare sui motivi del mancato pagamento, siano essi contingenti o causati da dimenticanze e voglia di non corrispondere quanto dovuto in generale il discorso delle sanzioni deve essere affrontato anche, perché, anche se il bollo non va più esposto, la regione di appartenenza, tramite controlli incrociati, potrà sempre controllare se il pagamento è stato effettuato e richiederlo con insistenza, maggiorato di interessi e mora, se questo risultasse essere assente.  In quali sanzioni incapperà chi non salda il suo debito entro il 31 gennaio 2013? Anche se non tutti dovranno pagare tale tassa entro questo limite, la gran parte dei cittadini dovrà ricordarsi del bollo entro la fine di questo mese altrimenti sarà costretta, per pagamenti fuori dei termini, a corrispondere sanzioni ed interessi in base al ritardo accumulato.

Sanzioni.  Chi pagherà il bollo auto entro i primi quattordici giorni dopo la data di scadenza, ovvero chi effettuerà ciò che deve entro la metà del mese di febbraio, vedrà aumentare l’importo dovuto di uno 0,2% per ogni giorno di ritardo. Tale percentuali sanzionatoria è stata stabilita da una legge entrata in vigore il luglio 2011. Le sanzioni, così come i pagamenti, differiscono da regione a regione, ma tutte chiedono qualcosa in più se il pagamento non viene effettuato nei termini. Oltre, però, alle sanzioni la tassa aumenterà anche in altri modi: se il versamento sarà effettuato dal contribuente entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto, si applicherà una sanzione pari al 3% della tassa originaria; oltre il trentesimo giorno, ma entro l’anno, entro, cioè, il 2013, invece, si applica una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria, se ci si dimentica di saldare il proprio debito e si lascia passare più di un anno la sanzione  sarà pari al 30%. Ad ogni sanzione, però, non bisogna dimenticarsi di aggiungere la somma inerente, poi, all’ammontare degli interessi legali giornalieri.

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