Cameron annulla il suo discorso sulle sorti dell’Ue per la crisi algerina

Il premier inglese David Cameron avrebbe dovuto parlare domani (venerdì 18 gennaio) in Olanda, annunciando alcune richieste per l’Unione Europea. L’atteso discorso, che potrebbe mettere a repentaglio il progetto di aggregazione incominciato oltre 60 anni fa, è stato annullato a causa della crisi degli ostaggi in Algeria.

Aspettando la bomba – La sorpresa di Cameron non verrà svelata domani. Così bisognerà ancora attendere il suo discorso, in cui il primo ministro britannico chiederà ai partner dell’Unione Europea un maggiore margine di autonomia all’interno del club. Si tratta di una nuova strategia per la Gran Bretagna, in cui Cameron non gode più di una completa stabilità parlamentare. Ecco perché potrebbe accontentare i conservatori, che vorrebbero il ritorno di alcuni poteri passati all’Unione Europea, mentre i laburisti non vogliono abbandonare la postazione di Bruxelles. Il discorso di Cameron potrebbe quindi cercare di accontentare entrambe le fazioni, ma comunque minerà la solidità del sistema.

Nessuna apertura a ricatti – Angela Merkel ha nel frattempo messo le mani avanti, chiedendo a Cameron di “non ricattare” l’Unione, perché difficilmente richieste troppo radicali verrebbero accettate. Tra i maggiori interessi in ballo ci sono la libera circolazione e il libero commercio. Infatti gli elettori inglesi, che verranno richiamati alle urne nel 2015, non vedono di buon occhio gli ultimi dati riguardo le migrazioni interne incominciate grazie all’accordo di Schengen e aumentate con l’ingresso di alcuni degli ex stati satellite dell’Unione Sovietica. Entro dicembre 2013 è infatti previsto l’arrivo di circa 250 mila cittadini bulgari e romeni sull’isola. Inoltre la gestione di alcune politiche regionali e la riduzione del budget europeo per le politiche agricole e di pesca potrebbero comportare un risparmio per le casse dello Stato di ben 4 miliardi di sterline, che in tempo di crisi sono soldi che contano. Grande attesa quindi, almeno finché Cameron deciderà di parlare ai suoi concittadini e all’Europa, perché probabilmente sarà questo l’atto che sancirà il consolidamento dei rapporti già esistenti o il definitivo abbandono della cooperazione oltre la Manica.