Diritti gay, Vendola a Monti: Il conservatore sei tu

Il dibattito sulle coppie omosessuali e sui diritti da concedere (o da negare) loro ha guadagnato la ribalta da quando il premier uscente, Mario Monti, ha ufficializzato la sua posizione sul delicato argomento.Credo che la famiglia sia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e che i figli debbano essere cresciuti da un padre e una madre”, ha dichiarato il Professore nel corso di una recente apparizione televisiva, fornendo a Nichi Vendola il pretesto per ingaggiare un nuovo “braccio di ferro” politico.

Le parole pronunciate due sere fa da Mario Monti nello studio televisivo di Sky Tg24 non potevano lasciare indifferente il leader di Sel. Che ha, infatti, sentito l’urgenza di “cinguettare” su twitter quanto segue: “Secondo Monti, l’unica famiglia è quella composta da un uomo e una donna. Meno male che lui era il progressista e io il conservatore”. La notizia del “passo indietro” di Alessio De Giorgi, fondatore della testata Gay.it e candidato nelle liste elettorali del Professore, ha poi rinforzato i sospetti di quanti (come Vendola) credono che il Vaticano eserciti un certo condizionamento sulla piattaforma programmatica del bocconiano.

Sia come sia, il dibattito sulle coppie gay rischia di diventare un terreno franoso per il centrosinistra. Se Nichi Vendola, che ha dichiarato la sua omosessualità da tempo, si batte da sempre per il riconoscimento dei diritti alle coppie gay, insistendo molto sul tema (a lui carissimo) delle adozioni, su posizioni ben più prudenziali si è finora collocato Pier Luigi Bersani. Che deve, del resto, fare i conti con un partito che conta al suo interno una significativa “pattuglia” di cattolici ortodossi. Recentemente interpellato sul tema: “Noi faremo una legge che riconosce le unioni civili tra le coppie omosessuali secondo il modello tedesco – ha spiegato il segretario del Pd – Lo stesso modello non prevede le adozioni da parte delle coppie omosessuali, ma prevede la possibilità dell’esercizio della potestà genitoriale per un membro di una coppia omosessuale e il riconoscimento di adozione del figlio del proprio partner”. Basterà all’alleato di Sel?