Elezioni 2013 Grillo: Internet gratuito per diritto di nascita

Dopo Pistoia e Perugia, lo “Tsunami tour” è arrivato ieri in Abruzzo. Con il suo carico di anatemi scanditi all’indirizzo dei politici, a cui Beppe Grillo è tornato a dire: “Dovete andare tutti a casa”. Il “megafono” del Movimento 5 Stelle ha ribadito di non considerarsi un leader: “Dopo le elezioni, tornerò nei palazzetti”, ha confermato, mentre sul Web impazza il nuovo inno del Movimento 5 Stelle: “L’urlo della Rete”.

“E’ un partito che si propaga come un virus epidemiologico”. E’ questa la definizione che Beppe Grillo ha fornito del Movimento 5 Stelle nel corso del comizio pronunciato ieri a TeramoNon è un partito di forze – ha precisato il blogger – conosco stasera i nostri candidati per l’Abruzzo. Che leader posso essere? Il nostro leader è il gps che ci indica la direzione”. Di più: “Finite le elezioni – ha aggiunto il comico genovese – io tornerò a fare il mio lavoro, gli spettacoli a pagamento nei palazzetti. Io non sono il candidato premier del movimento”. Una carica che, tra l’altro, lo stesso “Non-Statuto” gli impedirebbe di ricoprire a causa delle sua condanna in giudicato.

Arrivato in Abruzzo, l’animatore del Movimento 5 Stelle ha rimarcato quanto detto nelle precedenti piazze: “Mandiamoli tutti a casa – ha tuonato riferendosi ai politici – I loro programmi sono una presa per il culo”. Ad essi bisogna contrapporre proposte nuove, come quella di rendere Internet libero e gratuito per tutti dalla nascita: “Quando nasco – ha spiegato Grillo – mi dai il codice fiscale e l’e-mail. Voglio che l’Italia sia collegata, che cresca la Rete. Adesso queste cose ci sono, prima non c’erano, non si ruba più se sei controllato”. 

Non è mancato l’attacco agli istituti di credito: “Le banche – ha denunciato il blogger – anticipano i rimborsi ai partiti per le campagne elettorali, ma non danno prestiti a imprese e famiglie”. Una situazione insostenibile, che può essere fronteggiata solo con la mobilitazione della gente comune. Come recita anche L’urlo della Rete, il nuovo inno del Movimento 5 Stelle, che Beppe Grillo ha orgogliosamente definito “la taranta del Web”.