Giulia Bongiorno shock: Berlusconi mi ha chiesto di cancellare intercettazioni

L’avvocato Giulia Bongiorno, nota professionista impegnata in celebri cause: l’Italia rammenta il processo Andreotti in cui l’avvocato ha ricoperto il ruolo di difensore portando alla vittoria il celebre statista suo assistito, si è resa protagonista di rivelazioni politiche fortemente impegnative. L’avvocato Bongiorno si è rivolta pubblicamente all’ex premier Silvio Berlusconi, intimandolo, in primis, di evitare di appellarla come “l’avvocatessa“, le sue dichiarazioni, riportate ampiamente dal Fatto Quotidiano sono tutt’altro che leggere: “Caro Cavaliere, mi è stato proposto di cancellare le intercettazioni o il processo brevissimo. Ma per me si tratta solo di proposte indecenti a cui ho detto no. Sono orgogliosa e fiera di non aver distrutto la giustizia. Purtroppo la mia commissione non ha lavorato come doveva perché si è dovuta occupare di leggi ad personam.”

E ancora, rivolgendosi a Storace: “Vorrei chiedere a Storace, ti impegnerai per Berlusconi a fare  l’anti-corruzione nei primi 100 giorni? Storace, come spieghi che il partito che ti sta sostenendo ha annacquato l’anti-corruzione? Storace, perché avete, con il Pdl bloccato la Commissione Giustizia? Perché Berlusconi parla di riforma della giustizia e chiede di cancellare le intercettazioni?La Bongiorno scende in campo, politicamente parlando, in grande stile annunciando la propria candidatura alla Presidenza della Regione Lazio assieme all’Udc, per sostenere i centristi di Mario Monti.

La professionista, nell’ambito della conferenza stampa in questione, oltre a queste asserzioni ha dichiarato la propria intenzione: lasciare il segno difendendo il sommo concetto di giustizia che non deve essere confuso con il giustizialismo. Nessun timore, per la Bongiorno, in caso di confronto diretto con Zingaretti e Storace. Del suo passato come parlamentare del Pdl, considerando le frecciatine che Berlusconi e la Bongiorno si stanno lanciando, l’avvocato, probabilmente, non vorrà più sentir parlare. Che le motivazioni che hanno condotto Giulia Bongiorno ad abbandonare il partito di Berlusconi siano proprio riconducibili alle “proposte indecenti”, in termini legali, raccontate in conferenza stampa?
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