Il piano strategico per il turismo: incremento del Pil di 30 miliardi entro 2020

Presentato oggi il progetto del governo per rilanciare il turismo in Italia. I numeri dell’offerta sono davvero importanti ed entro il 2020 ci potrebbe addirittura essere un incremento del Pil di 30 miliardi di euro. Annunciato un grande aumento anche dei posti di lavoro. Il tutto sarebbe possibile guardando soprattutto ai turisti dei paesi emergenti.

Un paese da sfruttare – Il piano proposto questa mattina al Consiglio dei Ministri dal ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi è davvero molto interessante. Si sa, l’Italia è un paese con grandi possibilità, che non ha mai saputo sfruttare fino in fondo. Il progetto di Gnudi potrebbe implementare considerevolmente la nostra capacità turistica, apportando importanti cambiamenti. Da maggio ad ottobre 2012 sono stati individuati molti problemi del settore turistico ed elaborate 7 linee guida, individuando 61 azioni specifiche da condurre in un periodo che va da 3 mesi a 5 anni.

Il rilancio del turismo e i capitali stranieri – Innanzitutto verrebbero aumentati i poteri del ministro del Turismo, quindi ci sarebbe un rilancio dell’Ente nazionale per il turismo (Enit). Nel piano c’è poi l’implemento dell’offerta del settore, con la creazione di 1 o 2 grandi poli nel Sud o nelle isole, oltre alla nascita di altri 30-40 poli, in cui dovranno essere considerate soprattutto le necessita degli ospiti provenienti dai paesi in forte via di sviluppo (i famosi BRIC). Secondo il piano saranno da migliorare le infrastrutture e le strutture ricettive, oltre all’aumento della qualità della formazione nelle scuole per il turismo e al rilancio delle professioni collegate. Perché tutto questo si avveri saranno però necessari imponenti investimenti, soprattutto stranieri, così gli esperti del ministero del Turismo hanno pensato ad uno snellimento della burocrazia e ad incentivi fiscali per favorire tali interventi.

Numeri che danno speranza – L’ambizioso progetto prevede la realizzazione di alcune delle opere più rapide entro tre mesi dalla sua approvazione, mentre nel lungo periodo ci potrebbero essere importanti miglioramenti. Innanzitutto la crescita del Pil del settore turistico dagli attuali 134 miliardi di euro a 164 miliardi, mantenendo invariata la quota dei turisti italiani, mentre aumenterebbe da 44 a 74 miliardi quella degli stranieri. Ciò comporterebbe anche una forte crescita dei posti di lavoro disponibili nell’ambito del turismo, che aumenterebbero da 2,2 milioni a 2,7 milioni. Il piano sarà spiegato nel dettaglio alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT), il 14 febbraio alla Fiera di Milano.