Tarantino per il nuovo Django: “Bersani è il boss cattivo, Fabio Volo il gay” (video)

Tarantino pensa ai volti per un possibile sequel di “Django Unchained” (uscito ieri sera nei cinema italiani), e fa un casting d’eccezione a Berlusconi, Briatore, Bersani, Beppe Grillo e Fabio Volo. Natascha Lusenti ha intervistato per la redazione di “Volo in diretta” il regista americano, e gli ha chiesto di assegnare un ruolo ad alcuni volti noti italiani. Un gioco a cui il regista si è prestato volentieri e con grande senso dell’umorismo – sebbene abbia dimostrato di non saperne molto sulla nostra situazione attuale (o almeno, non quanto ne sa sul nostro cinema, che omaggia di continuo; lo stesso “Django Unchained” riprende il celeberrimo spaghetti-western “Django” di Sergio Corbucci, con Franco Nero).

Il casting di Tarantino – Il primo volto presentato a Tarantino è quello di Pierluigi Bersani, immortalato con il suo classico sigaro: “In un’altra avventura di Django lui potrebbe essere il boss cattivo che comanda la città, il boss cattivo che terrorizza la città e che Django deve sconfiggere“, ha commentato Tarantino. Altro volto: Flavio Briatore. Tarantino sobbalza e commenta: “Oh, lui sembra davvero cattivo. Potrebbe essere il braccio destro di quell’altro“. Briatore il braccio destro di Bersani: ipotesi suggestiva. Segue la foto di Berlusconi, la Lusenti suggerisce: “potresti conoscerlo, è l’uomo più famoso d’Italia“, ma Tarantino non sembra saperne molto a riguardo. E assegna al Cavaliere un ruolo un po’ di secondo piano: “Lui potrebbe essere il pianista del saloon“. Decisamente meno lusinghiero il commento su Beppe Grillo: Tarantino ride, chiede “ma è una parrucca o sono i suoi capelli?“, poi ci pensa su. Alla fine esclama: “Lui potrebbe essere lo scemo del villaggio!“. Il commento finale è su Fabio Volo: “Lui potrebbe fare il bravo ragazzo del saloon, che aiuta Django quando arriva in città. Gli farei fare la parte del gay: si farebbe un sacco di ragazzi!“.

 

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