Elezioni 2013, l’ultima di Grillo: Aboliamo i sindacati

Città che vai, polemica che provochi. Sembra essere questo il “motto” di Beppe Grillo, impegnato in un tour elettorale che lo porterà ai quattro angoli dello Stivale. Il “megafono” del Movimento 5 Stelle ha raggiunto ieri la Puglia, da dove ha aperto un nuovo fronte di guerra con i sindacati. “Aboliamoli tutti – ha sostanzialmente proposto il blogger – Sono vecchi come i partiti”. Inevitabile la replica dei diretti interessati, che hanno definito irricevibile l’ultima “bordata” del comico.

L’animatore del Movimento 5 Stelle non finisce mai di stupire. Arrivato ieri a Brindisi, Beppe Grillo ha affondato pesante su tutti. “Se non ci siamo noi – ha vaticinato – qualsiasi governo durerà sette otto mesi. Se non andiamo noi al governo, c’è il rischio che ci vadano gli estremisti di destra o di sinistra, mentre noi andiamo con una penna a fare la nostra rivoluzione”. Non solo: “Se ci voterete – ha detto rivolgendosi ai brindisini accorsi in piazza – in Parlamento ci andranno molte donne, almeno il 55%. Non saranno donne siliconate, ma donne che crescono i loro figli”. “Vogliamo la democrazia – ha assicurato l’ideatore del Movimento 5 Stelle – Non abbiamo idee né di destra né di sinistra ma idee e basta. Adesso andate in giro per tutta la Puglia e spargete il verbo”.

Ma prima di congedarsi dai pugliesi, il blogger ha dato il là all’inevitabile polemica. “Voglio uno Stato con le palle – ha scandito dal palco – Eliminiamo i sindacati che sono una struttura vecchia come i partiti. Le aziende devono essere di chi lavora”. Una proposta che non poteva passare inascoltata. E infatti: “Dopo l’appoggio a Casa Pound – ha commentato la Cgil – Grillo propone l’abolizione del sindacato e la cancellazione dei suoi 12 milioni di iscritti. Il prossimo obiettivo è lo sterminio di massa?”. Più articolata la replica del segretario della Cisl, Raffaele Bonanni: “Ci mancava solo la proposta per un’Italia con gli stivaloni in questa campagna elettorale – ha detto – Non si capisce francamente che tipo di Paese e di società ha in testa Beppe Grillo. Visto che lui va reclamando più democrazia, vogliamo ricordargli che senza sindacati non c’è democrazia in un Paese libero e civile?”. “Siamo d’accordo con Grillo – ha ironizzato, infine, Luigi Angeletti della Uil – Trasferiamo la proprietà delle imprese ai lavoratori e il sindacato diventerà inutile”.