Regione Lazio: Ingroia candida Ruotolo alla presidenza

Quello assunto dal giornalista Sandro Ruotolo all’interno della Rivoluzione civile di Antonio Ingroia sembra essere un impegno a 360 gradi. Lo storico collaboratore di Michele Santoro ha, infatti, detto sì alla proposta di candidarsi alla presidenza della Regione Lazio. “Ho accettato con spirito di servizio”, ha spiegato il giornalista televisivo, che cercherà di avere la meglio sugli altri 7 aspiranti governatori.

Chi succederà a Renata Polverini alla Pisana? A chiederselo sono ormai in tanti. La lista degli aspiranti presidenti di Regione si allunga giorno dopo giorno, riservando sorprese destinate a vivacizzare la campagna elettorale. L’ultima, in ordine di tempo, è la candidatura di Sandro Ruotolo nella lista di Rivoluzione civile. “Ho accettato questa proposta con spirito di servizio – ha commentato il giornalista – con l’obiettivo di far vincere Rivoluzione civile ovunque”. “La battaglia principale, in questa che è la Regione degli scandali e della casta – ha spiegato Ruotolo – è tornare a essere al servizio dei cittadini. La Regione deve diventare immediatamente la casa della trasparenza e il primo obiettivo è chiudere e voltare completamente pagina rispetto all’oscenità dell’ultima presidenza”.

Quella verso i piani alti della Regione Lazio è diventata una corsa particolarmente affollata. A parteciparvi finora (ma il numero potrebbe ancora crescere) saranno in otto. Prima di Ruotolo hanno ufficializzato la loro candidatura Nicola Zingaretti (presidente uscente della provincia di Roma sponsorizzato dal centrosinistra), Francesco Storace (sostenuto da La Destra, Pdl e Radicali), Giulia Bongiorno (spalleggiata da Udc, Fli e dal “centro” montiano), e Davide Barillari del Movimento 5 Stelle. A puntare alla poltrona di governatore sono anche Luca Romagnoli (Fiamma tricolore), Simone Di Stefano (Casa Pound), Alessandra Baldassari (Fare per Fermare il declino) e Pino Strano (Rete dei cittadini). Ancora in forse, invece, la candidatura dell’ex ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, nelle fila del neonato Fratelli d’Italia.