A Brasilia il primo stadio ecosostenibile per i mondiali del 2014

Lo stadio di Brasilia è in fase di rinnovo. Un cambiamento radicale, che trasformerà la vecchia struttura in un gioiello tecnologico, capace di produrre energia, raccogliere acqua e ridurre l’inquinamento atmosferico.

Il gioiello dei mondiali del 2014 – Dopo la struttura smontabile dello stadio Olimpico di Londra, adesso il prossimo traguardo è quello di costruire un’arena capace di non produrre un impatto negativo sull’ambiente. Per questo lo studio Castro Mello Architects, ha disegnato un progetto molto innovativo per rivalutare lo stadio Mané Garrincha, oggi conosciuto come “Estadio Nacional”. La vecchia struttura, che conteneva 43 mila posti a sedere, verrà modificata, togliendo la pista di atletica, che farà posto ad un nuovo anello, per arrivare ad una capienza di 70 mila spettatori.

Rivoluzionario – Ma la vera sorpresa sarà la volta che coprirà lo stadio, che sarà il secondo più capiente durante i mondiali di calcio brasiliani. La copertura sarà infatti rivestita da uno strato di pannelli solari, che impediranno ai raggi di cadere all’interno e verranno utilizzati per produrre energia. Quella in eccesso sarà quindi immessa nella rete nazionale e l’investimento, secondo le stime ufficiali, verrà così ripagato entro 12 anni. Inoltre un sistema che sfrutterà la pendenza delle linee dello stadio, incanalerà l’acqua piovana, in modo da utilizzarla per innaffiare il campo e irrigare l’area circostante il complesso. Senza contare altri due elementi che caratterizzeranno l’Estadio Nacional, come i 3.500 parcheggi riservati alle bici, di cui 1.000 nell’area vip e una membrana capace di assorbire l’anidride carbonica e altre sostanze nocive presenti nell’ambiente. È prevista inoltre l’installazione di sistemi di sicurezza all’avanguardia per scongiurare i frequenti atti di violenza che si registrano negli stadi sudamericani. Un insieme di buoni propositi che alla fine dei lavori dovrebbe fare ottenere alla realizzazione la certificazione LEED Platinum. Costo dell’opera 400 milioni di euro, che permetteranno di ammirare lo spettacolo del calcio e la produzione di energia pulita per 25 anni.