Tremonti è ufficialmente una pedina della Lega: sarà candidato al Senato

L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti sarà alla fine candidato nelle liste della Lega Nord. Ormai è ufficiale e il suo nome spunterà come capolista per la corsa al Senato in Piemonte ed Emilia Romagna, ma sarà presente anche e soprattutto nella roccaforte lombarda.

Con cravatta e fazzoletto verdi – Insomma alla fine Tremonti è diventato davvero una pedina fondamentale del movimento leghista. Molti se lo aspettavano, ma adesso la cosa è ufficiale. Il nome dell’ex ministro sarà inserito come capolista in Emilia Romagna e in Piemonte, dove la Lega ha guadagnato negli ultimi anni un ampio margine di consensi. Dietro di lui, in terra emiliana, ci sarà lo storico militante Mauro Monti, che fa subito pensare al suo omonimo presidente del Consiglio in carica e candidato per le prossime elezioni. Sarà un caso?

I nomi della Camera e Bossi che non molla – Da notare poi l’inserimento di Tremonti come numero due in Lombardia, subito dietro Roberto Calderoli. Per quanto riguarda le liste per la Camera dei deputati, in Lombardia 1 ci sarà come punta di diamante l’europarlamentare Matteo Salvini, in Lombardia 2 l’intramontabile Umberto Bossi e il vecchio leader non mostra cedimenti, nonostante le vicende che lo hanno visto protagonista nella scorsa stagione politica. Il Senatúr è così riuscito a superare le “purghe” di Maroni, che hanno in questi mesi eliminato nomi eccellenti del movimento, come Marco Reguzzoni e Giuseppe Leoni. Dietro la candidatura di Bossi ci sarà poi uno dei personaggi più quotati per assumere una prossima direzione del partito. Parliamo di Giancarlo Giorgetti, che cura il settore economico della politica leghista e potrebbe sostituire Maroni alla segreteria in caso di vittoria in Lombardia. Capolista della terza sezione lombarda, troviamo quindi il mantovano Gianni Fava. Ai piani alti della dirigenza ci sarebbe poi spazio anche per il sindaco di Verona Flavio Tosi. A lui sarebbe infatti promesso un futuro posto come portavoce del partito.