Femminicidio: don Corsi torna a dire messa a Lerici

Dopo un’assenza di 24 giorni, è tornato nella giornata di ieri a dir messa don Piero Corsi, il parroco di San Terenzo di Lerici, cittadina in provincia di La Spezia, che con un volantino attaccato in chiesa, preso in prestito dal sito ultracattolico Pontifex.it, aveva sostenuto che la colpa del femminicidio è da attribuire anche alle donne, colpevoli di aver perso ogni virtù ed ogni decenza.

Don Piero Corsi, il parroco del volantino contro il femminicidio – Un mese fa, quando la notizia ha fatto il giro di tutte le testate giornalistiche, si è scatenata una vera e propria bufera sul parroco di Lerici, che è anche venuto meno a quanto ‘consigliatogli’ dal suo vescovo, ovvero di prendersi un periodo di pausa e riflessione per riposarsi e pensare a quanto accaduto. Successivamente, don Corsi ha dovuto osservare una pausa nella sua abitazione privata sulle alture di San Terenzo, non lontano dalla parrocchia che gestiva. Ora, dopo 24 giorni di pausa, che sembrano avere stemperato le proteste che si erano innescate subito dopo l’accaduto, don Corsi è tornato alla sua parrocchia, ieri, per officiare la messa domenicale.

Don Corsi si confessa – “Mi dispiace per quanto è successo, ma soprattutto mi dispiace dei malintesi. Non tanto per il merito, che si può discutere, ma per le cose che mi sono state attribuite. Comunque, chiedo scusa, perché non era mia volontà di offendere o rattristare qualcuno”. Queste sono state le parole che il parroco di San Terenzo di Lerici, in provincia di La Spezia, ha detto ai suoi fedeli durante la funzione di ieri. “In quel volantino era affermato per ben due volte e scritto in grassetto che in nessun caso e nessun modo può essere scusata la violenza. Però prendo l’occasione di dire che non ho mai pensato o scritto nulla che possa scusare il comportamento violento sulle donne. Casomai voleva essere un’occasione preziosa per riflettere su una situazione delicata che è il rapporto tra uomo e donna”.