Ingroia chiude al Pd: Ci vediamo in Parlamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:56

Per Antonio Ingroia il tempo è scaduto. I reiterati inviti rivolti al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani (che ha finora “snobbato” l’ex togato) hanno insolentito il candidato premier di Rivoluzione civile, che ha deciso di chiudere definitivamente la porta al dialogo. “Ci vediamo in Parlamento”, ha mandato a dire Ingroia a Bersani, al quale ha rimproverato di aver già siglato un accordo post-elettorale con Mario Monti.

Nel corso della conferenza stampa convocata qualche giorno fa a Roma, il leader di Rivoluzione civile, Antonio Ingroia, ha tradito grande insofferenza. A indispettirlo sarebbe stato l’atteggiamento di Pier Luigi Bersani, che avrebbe scelto di ignorare i suoi ripetuti inviti a collaborare. Di più: al dialogo con lui, il democratico avrebbe preferito quello col premier uscente, Mario Monti. Da qui il nervosismo dell’ex pm: “Quand’è che il Pd ha dimostrato di non voler fare accordi con Monti? – si è chiesto – Mai. Anzi, proprio nei giorni in cui Bersani avrebbe potuto incontrare il leader di Rivoluzione civile, ho saputo che incontrava Monti. E non si è nemmeno degnato di una risposta ai miei inviti”. “Bersani insegue Monti – ha rincarato Ingroia – e ci fa ben capire che un accordo con lui, dietro le quinte, per fare un governo dopo le elezioni è già fatto”. 

Una situazione intollerabile per il leader di Rivoluzione civile, che infatti ha aggiunto: “Quella porta che ho lasciato aperta troppo a lungo, al di fuori del calcolo elettoralistico che avrebbe fatto qualsiasi capo di partito, da questo momento si chiude. Ci rivediamo in Parlamento – ha annunciato l’ex pm aggiunto di Palermo – Vedremo di discutere lì quelle cose che il Pd dice di voler fare ma non fa”. E a rendere ancora più plastica l’immagine dello “strappo” con il Pd (che in realtà non ha mai “cucito” col movimento di Ingroia), ci ha pensato Antonio Di Pietro“Bersani è stato ingordo – ha tuonato ieri sera dallo studio di In onda – Gli avevamo proposto un programma per dare vita a una maggioranza di governo, ma lui è voluto andare da solo. Si è fatto fregare da Monti, che da arbitro è diventato giocatore – ha proseguito Di Pietro nella sua analisi – ora si è accorto che non ce la fa”.

E in riferimento alla polemica sul cosiddetto “voto utile”“Il vero voto utile è quello da dare a Rivoluzione civile – ha spiegato il leader dell’Idv – Votate per noi così prendiamo Bersani e lo raddriziamo perché non sa dove sta andando”.