Morti sul lavoro: muore un operaio della Pedemontana

Ancora un grave incidente sul lavoro che ha portato alla morte di un operaio in una cittadina in provincia di Varese. L’ennesima vittima bianca, l’ennesima morte sul luogo dove si lavora, in cantieri dove magari vengono a mancare quelle sicurezze che dovrebbero invece essere alla base e che sono tutelate da norme apposite.

Grave incidente sul lavoro, muore operaio – La vittima è un operaio di 55 anni, Costanzo Palmo, di origine crotonese, che è morto in seguito alle gravi ferite riportate dopo essere stato colpito da materiale roccioso, un grosso masso, provocato dal distacco di una delle reti di protezione, durante le operazioni di scavo per la costruzione di un’autostrada. Il gravoso incidente è avvenuto sull’autostrada Pedemontana, nella galleria di Morazzone, a Lozza, in provincia di Varese. Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, la morte dell’operaio è da imputare alla caduta di un pesante masso che ha colpito in pieno la vittima mentre stava lavorando insieme ad un gruppo di una decina di operai impegnati nelle operazioni di stabilizzazione del tunnel.

I sindacati dichiarano uno sciopero – Dell’accaduto è stata subito avvertita la Procura e sul posto sono giunti celeri i carabinieri e gli ispettori dell’Asl per i vari sopralluoghi. Intanto i sindacati edili di Uil, Cisl e Cgil delle province di Varese e Como, fortemente preoccupati per quanto accaduto e tristemente colpiti dalla morte dell’operaio 55enne, hanno indetto uno sciopero di otto ore con assemblea permanente in tutti i cantieri della Pedemontana. In particolare, dopo quanto accaduto, si è denunciata l’accelerazione dei lavori del tunnel, con i conseguenti turni lavorativi, che di certo mal si concilia con le condizioni di sicurezza dei lavoratori.